Ha lasciato un biglietto ai genitori e alcuni video agli amici con cui ha chiesto scusa per quello che stava per fare. Poi si è gettato dal settimo piano del palazzo in cui viveva, nella periferia ovest di Bologna. Così un ragazzo di 16 anni giovedì si è tolto la vita.
Dietro al tragico gesto del 16enne, che frequentava il secondo anno di un istituto superiore in provincia, potrebbe esserci lo spettro del bullismo. È una delle piste battute dagli investigatori da giovedì sera, quando alcuni passanti si sono accorti del corpo senza vita dell’adolescente e hanno chiamato immediatamente i soccorsi.
Sarebbe stato proprio il papà a chiedere ai carabinieri di approfondire cosa potesse aver spinto il figlio a decidere, una sera di inizio primavera, di togliersi la vita. Il papà ha portato un video postato su Instagram in cui un amico del figlio direbbe: “Maledetti bulli… Sarete contenti adesso“. Inoltre, la fidanzatina della vittima ha raccontato che spesso il sedicenne veniva preso di mira e anche picchiato da alcuni coetanei, che veniva lasciato solo e con pochi amici accanto.
“Mi dispiace“, ha scritto il ragazzo su un biglietto lasciato in casa e rivolto ai genitori, e poi in alcuni brevi video con un grazie ha salutato per l’ultima volta i suoi amici. In poco tempo, venerdì mattina, la notizia si è diffusa tra chi lo conosceva e tra i suoi insegnanti, un tam tam sui social network di messaggi increduli di amici e conoscenti.
L’ipotesi che quanto avvenuto possa essere collegato a episodi di bullismo per gli inquirenti è al momento prematura. Per ora nel fascicolo non sono iscritti indagati, né ipotesi di reato. Non ci sono dubbi, invece, sulle cause della morte e per il ragazzo non è stata prevista l’autopsia.
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