Il "Decreto Agosto" diventa legge: 25 miliardi contro la crisi causata dall'epidemia

Il “Decreto Agosto” diventa legge: 25 miliardi contro la crisi causata dall’epidemia

Il “Decreto Agosto” diventa legge: 25 miliardi contro la crisi causata dall’epidemia

Il “decreto Agostoè diventato legge grazie all’approvazione alla Camera. I voti favorevoli sono stai 265, quelli contrati 180 e 2 gli astenuti. Il documento prevede un sostegno di 25 miliardi per fare fronte alla crisi economica causata dall’epidemia mondiale.


Circa 400 milioni i fondi a sostegno della sanità per lo smaltimento delle liste d’attesa e un altro mezzo milione per incentivare la ricerca del vaccino.


A sostegno del reddito 12 miliardi

La nuova legge prevede un incremento del sostegno a favore del reddito suddiviso in diverse azioni. È prevista una nuova indennità, prolungata la cassa integrazione in deroga di 18 mesi e previste nuove misure per incentivare il lavoro. Inoltre, per i genitori con figli in quarantena è stato resa più semplice la richiesta del congedo.

I datori di lavoro potranno accedere alla cassa integrazione oppure usufruire di uno sconto sui contributi per i dipendenti rientrati a lavoro, che diventa di 6 mesi per le nuove assunzioni.

Per le attività di ristorazione

Le attività di ristorazione saranno esenti dal pagamento della Tosap e Cosap per l’occupazione del suolo pubblico, inoltre potranno accedere a un bonus a partire da 2.500 euro per coloro che acquisteranno prodotti 100% made in Italy.

Stanziato anche un contributo a partire da mille euro per i bar e i ristoranti che si trovano in 29 città d’arte ad alta vocazione turistica.

Per gli enti locali

Per i comuni, le province e le Regioni sono stati stanziati 5 miliardi che serviranno a garantire la continuità dei servizi erogati dagli enti.

Fisco e Tasse

Per quanto riguarda il fisco, l’acconto di novembre per gli autonomi a P.Iva e i forfettari è stato posticipato ad aprile. Inoltre, è stata inserita la rateizzazione lunga per il pagamento delle spese sospese durante il lockdown.

Immagine di repertorio