Coniglio pasquale, quali sono le origini del famoso Easter Bunny? Ecco tutte le interpretazioni

Coniglio pasquale, quali sono le origini del famoso Easter Bunny? Ecco tutte le interpretazioni

ITALIA – Anche quest’anno in occasione di Pasqua e Pasquetta si torna a rivivere antiche tradizioni e spiccano simboli ormai familiari nella nostra cultura, come per esempio il famoso coniglio pasquale. Si tratta di una delle icone molto in voga anche in Italia che, tuttavia, non appartiene direttamente alle nostre origini ma pare sia stata “importata” da altri Paesi.

Da dove arriva il coniglio pasquale

Il coniglietto pasquale o Easter Bunny pare che sia nato in Germania nel 15esimo secolo e successivamente, col passare degli anni, sarebbero stati proprio i tedeschi a far conoscere tale figura andando oltre il loro confine. Nello specifico, dopo la Germania il simbolo del coniglio si è diffuso parecchio anche negli Stati Uniti fino ad affermarsi definitivamente anche altrove.


L’interpretazione in chiave religiosa

Dal punto di vista religioso, invece, pare che ci si orienti più verso la figura della lepre che del coniglio. A tal proposito, sembra che la lepre venga ricollegata all’immagine di SantAmbrogio, secondo cui l’animale in questione incarna il simbolo della resurrezione.

Nello specifico tale accostamento verrebbe spiegato dal fatto che la lepre sia in grado di adattarsi al cambio di stagione modificando di conseguenza il proprio manto e rappresentando in tal modo la famosa rinascita. Proprio in tal senso la lepre rimanderebbe nel Cristianesimo anche alla figura di Cristo.

La Pasqua e l’arrivo della primavera: dalla fertilità alla rinascita

Non solo. Coniglio e lepre in età precristiana pare che venissero associati al concetto di fertilità. Se si pensa che le festività pasquali coincidano con l’inizio della primavera il tutto ha un senso: l’arrivo della bella stagione rappresenta la rinascita, gli animali escono dal letargo e iniziano ad andare in giro. Il coniglio e la lepre rappresentano perfettamente questo ritorno alla vita con la loro grande facilità nel riprodursi.

Oggi in genere il coniglietto di Pasqua viene più che altro impiegato in ambito commerciale accompagnando i prodotti dolciari, tra cui le famose uova che secondo la tradizione il coniglio lascerebbe nei nidi ai bambini.

Fonte foto: Pixabay.com