Reddito di Cittadinanza 2022: le principali novità

Reddito di Cittadinanza 2022: le principali novità

ITALIA – La Legge di Bilancio 2022 all’articolo 19 ha previsto il rifinanziamento del tanto discusso e dibattuto Reddito di Cittadinanza. La Manovra stanzierà circa un miliardo (1.065,3 milioni di euro) dal 2022 al 2029 per l’Rdc. Il finanziamento, inoltre, consterà di un incrementato di 1,06 miliardi per il 2022 e altrettanti, per ogni singolo anno, fino al 2029.
Il sussidio economico pensato come strumento di politica attiva, sta invece assumendo le sembianze di uno strumento di politica passiva, per tale ragione il Governo ha posto in essere una serie di nuovi accorgimenti per quanto concerne l’anno 2022.

LE NOVITA’ DEL REDDITO DI CITTADINANZA


Una delle principali novità del sussidio di cittadinanza 2022 è quella riguardante il sistema dei controlli sui requisiti di ogni domanda, infatti, sia l’Inps che i Comuni potranno effettuare dei controlli a campione sui propri residenti beneficiari. I controlli sul reddito di cittadinanza saranno molto più rapidi grazie alle novità introdotte dalla finanziaria. Già durante la presentazione della domanda per il reddito di cittadinanza, l’Inps potrà verificare la veridicità dei dati anagrafici, residenziali, di soggiorno e i dati di cittadinanza.

REDDITO DI CITTADINANZA A SCALARE

La manovra, infatti, prevede anche il taglio dell’assegno per chi rifiuta un lavoro e addirittura la decadenza stessa del sussidio. In particolar modo già alla prima offerta rifiutata, (che si considererà congrua entro gli 80 chilometri e non più sui 100 di distanza dalla residenza del beneficiario come stabilito precedentemente) il sussidio sarà decurtato di 5 euro al mese.
Di fatto la Legge mira ad una progressiva riduzione dell’assegno, che andrebbe a coinvolgere solo gli assegni dei percettori cosiddetti occupabili. Non dovrebbero essere toccati quelli dei nuclei con figli minori di tre anni, di anziani e persone con disabilità.

GLI OBBLIGHI DEL PERCETTORE

Un’altra importante novità riguarda gli obblighi del beneficiario del Reddito di Cittadinanza che dovrà immancabilmente presentarsi almeno ogni mese in un centro per l’impiego, pena la decadenza dalla percezione del reddito. I destinatari del sostegno devono sottoscrivere un Patto per il Lavoro nei Centri per l’Impiego o un Patto per l’inclusione sociale.

In sostanza, il titolare del Reddito di Cittadinanza dal 1° gennaio 2022 potrebbe perdere il diritto al sussidio in caso di non accettazione di una delle due offerte di lavoro ricevute (oggi il limite è di tre offerte). La seconda offerta di lavoro, potrà stavolta riguardare l’intero territorio italiano.

PROGETTI UTILI ALLA COLLETTIVITÀ: OBBLIGO PER I COMUNI

Nell’ambito dei progetti socialmente utili, i Comuni saranno tenuti ad impiegare almeno un terzo dei percettori di RdC residenti. Lo svolgimento di tali attività da parte dei percettori di RdC è da considerarsi gratuito e non assimilabile ad una prestazione di lavoro subordinato o alle dipendenze della Pubblica Amministrazione. Questa misura introdotta serve a potenziare i Progetti Utili alla Collettività (PUC) e a non lasciare senza far nulla i percettori di Reddito.

NESSUNA PROROGA AI NAVIGATOR

Nella Legge di Bilancio 2022 non è stata prevista la proroga del contratto ai 2.500 navigator che avrebbero dovuto gestire e guidare i percettori del Reddito, ma nella bozza della legge di bilancio, al momento, non ci sono i fondi per il rinnovo dei contratti.