Cannabis legale, la legge approda alla Camera: sanzioni minori e 4 piantine coltivabili in casa

Cannabis legale, la legge approda alla Camera: sanzioni minori e 4 piantine coltivabili in casa

ITALIA – Tra i tanti temi che hanno tenuto banco durante questo ultimi giorni spicca quello relativo alla “parziale” legalizzazione della cannabis, legato alla possibilità di usufruire nelle proprie abitazioni di un massimo di 4 piantine sia per uso terapeutico ma soprattutto per togliere quanto più terreno possibile al fenomeno dello spaccio.

Arriva dalla Commissione Giustizia della Camera il primo al testo “Magi-Licantini”, che propone un approccio diverso al tema delle droghe leggere.


CARATTERISTICHE DELLE PIANTINE 

In particolare si interviene per rendere esenti da sanzioni, sia penali sia amministrative, la coltivazione e la detenzione in forma individuale, e per uso personale, di non più di 4 piante di cannabis idonee e finalizzate alla produzione di sostanza stupefacente. Sopra il limite di 4 l’uso potrà essere considerato personale e sanzionato sul solo piano amministrativo quando la coltivazione domestica di cannabis ha queste caratteristiche:

minima dimensione;

rudimentalità delle tecniche utilizzate;

scarso numero di piante, anche se superiore a 4;

assenza di indici di inserimento nel mercato degli stupefacenti.

VARIAZIONE DELLE PENE 

Il cuore della proposta di legge è la coltivazione domestica, ma sono previste anche pene detentive più basse per lo spaccio di lieve entità di cannabis:

• dagli attuali 4 anni a 2 anni e due mesi;

• non potrà essere mai considerato fatto di lieve entità la cessione di sostanze    stupefacenti a minori da parte di persone di maggiore età.

È stata anche prevista una giornata nazionale sui danni derivanti dall’alcolismo, dal tabagismo, dall’uso delle sostanze stupefacenti o psicotrope per fare informazione nelle scuole e per sensibilizzare i più giovani sui rischi derivanti da uno stile di vita avverso.

L’OPPOSIZIONE DI DIVERSI ESPONENTI POLITICI

Da capire la reale diffusione e di conseguenza approvazione di questa nuova “pensata”. Arrivata l’opposizione da parte del centrodestra perché convinti che tutto ciò possa mandare un messaggio sbagliato ai giovani.

Anche Matteo Salvini, sempre stato restio ad affrontare l’argomento, ha “dribblato” il tema ponendo l’accento sui “veri” problemi in cui versa l’Italia: “Con tutti i problemi che hanno gli italiani, ci sono parlamentari che pensano alle canne…Ma basta!”.

Un NO deciso arriva anche da Fratelli d’Italia, con Maria Teresa Bellucci che ritiene che il disegno di legge Magi-Licantini “metta in pericolo i minori”.

Insomma uno scenario ancora da definire, l’incertezza di alcuni potrebbe derivare dal fatto che i giovani possano rivolgersi al mercato nero anche se, dati alla mano, rappresentano soltanto il 6% dei consumatori…difficile pensare di mantenere in piedi una filiera illegale solo per un misero 6%.

La decisione dovrebbe arrivare in breve tempo, se son rose fioriranno.

Foto di repertorio