ITALIA – La shrinkflation colpisce anche i prodotti tipici della festività pasquale, con prezzi elevati a causa dell’inflazione.
La shrinkflation
Il costo delle celebri uova di cioccolato è aumentato mentre, le loro dimensioni, al contrario, diminuite. È lo shrinkflation, fenomeno comune ormai a diverse tipologie di prodotto, che comporta un modo diverso di fare la spesa nella maggior parte delle case italiane.
Un’indagine di Udicon tenta di fare luce sull’evento, rilevato in massa dagli italiani che esprimono il loro disappunto. A misurare il rincaro è anche un’altra associazione dei consumatori, il Codacons che registra rialzi, rispetto allo scorso anno, che vanno dal +6% fino al +10%.
Ciò deriva anche dall’ aumento del costo del cacao sui mercati internazionali che nonostante il suo calo tra il 2024 e il 2025, non ha trasferito il vantaggio anche ai prezzi dei beni finali.
Inflazione meno evidente invece nelle colombe, simbolo della festività.
Dolce maggiormente consumato da grandi che da piccini, non riscontra esagerate variazioni di prezzo. Per le classiche i rincari rispetto allo scorso anno si attestano attorno al +3%, costano un pò di più invece quelle farcite.
Il consumismo dietro la festività
Quello delle uova di Pasqua e delle colombe è un business che vale in Italia oltre 600 milioni di euro annui.
Il fenomeno della shrinkflation, alimentato da questo giro d’affari, viene percepito da molti consumatori che punisco la scelta di marketing con il cambiamento del loro modo di fare la spesa.
L’Italia intera tenta così di adeguarsi e raggirare, anche in vista della festività, l’ennesimo espediente commerciale.




