Pos, obbligatorio dal 30 giugno: chi deve averlo e cosa rischia chi ne è sprovvisto

Pos, obbligatorio dal 30 giugno: chi deve averlo e cosa rischia chi ne è sprovvisto

ITALIA – Sarà obbligatorio dal prossimo 30 giugno per i commercianti e professioni garantire il pagamento con il Pos ai proprio clienti. La novità interessa gli artigiani, negozianti, ambulanti, notai, avvocati, ingegneri, geometri, commercialisti, medici, consulenti del lavoro, dentisti e professionisti in genere.

Se non viene rispettato tale obbligo è prevista una sanzione amministrativa di 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione per la quale è stato rifiutato il pagamento.


Lo ricorda il Codacons che fin dal 2014 aveva avviato una battaglia per rendere realmente efficaci le norme sull’obbligo di Pos per gli esercenti.

Il Segretario Nazionale, Francesco Tanasi, afferma: “Si tratta di una battaglia storica del Codacons che da ben 8 anni chiedeva al Governo e Parlamento di prevedere sanzioni per quei negozianti che impediscono ai propri clienti di pagare con carte e bancomat”.

Già a partire dal 2014, grazie al decreto legge numero 179/2012 del Governo Monti – continua Tanasi -, era stato introdotto in Italia lobbligo per negozianti e professionisti di accettare i pagamenti con Pos. Misura poi confermata ed estesa a partire dall’1 luglio 2020 dal decreto Fiscale collegato alla Legge di Bilancio n. 124/2019″.

Nessuna delle due norme, tuttavia, aveva introdotto sanzioni per gli esercenti che rifiutavano pagamenti con carte e bancomat. Questo ha portato ad una situazione paradossale in cui ancora oggi numerosi negozianti in tutta Italia, pur possedendo il Pos, impediscono ai clienti di pagare con moneta elettronica, consapevoli che non andranno incontro ad alcuna multa” conclude il Segretario Nazionale.

Tuttavia la norma potrebbe essere aggirata ricorrendo ad alcuni “escamotage“.

Le disposizioni escludono l’obbligo di pagamento con il Pos in caso di oggettiva impossibilità tecnica. Il commerciante che dichiara di avere il Pos fuori uso, per un guasto tecnico o quando il terminale non ha linea, non è passibile di sanzione.

Inoltre, per essere in regola con la nuova norma, esercenti e professionisti potrebbero limitarsi ad accettare anche un unico circuito, una sola tipologia di carta di debito e una sola di credito. Restringendo così il diritto degli utenti a pagare con Pos.

La norma rischia di essere difficilmente praticabile, dal momento che un numero elevato di segnalazioni contro i commercianti disubbidienti potrebbe mettere in crisi le autorità preposte a eseguire controlli ed elevare sanzioni.

Senza contare che una multa da 30 euro per chi non si adegua alle disposizioni sul Pos rischia di determinare una situazione paradossale per cui il procedimento sanzionatorio nei confronti dellesercente scorretto avrebbe un costo superiore al valore della sanzione, con un evidente danno le casse erariali , aggiunge Tanasi.

Così da giovedì, come da Decreto legge 36 del 30 aprile 2022 del Consiglio dei ministri, entreranno in vigore con 6 mesi di anticipo le disposizioni che fanno parte delle misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza – Pnrr.

Foto di repertorio