Pensioni novembre 2022, pagamenti più “generosi”: perché e a chi spettano

Pensioni novembre 2022, pagamenti più “generosi”: perché e a chi spettano

ITALIA – Slittano di un giorno i pagamenti delle pensioni, fissati in via eccezionale per domani, mercoledì 2 novembre.

Questo leggero “ritardo” nell’erogazione delle pensioni dipende dal fatto che oggi, 1° novembre, si celebra la festività di Ognissanti, quindi banche e uffici postali sono chiusi su tutto il territorio nazionale.


Per evitare code troppo lunghe e sovraffollamento, Poste Italiane ha stilato un calendario, in modo da suddividere i pagamenti in diversi giorni e rendere più agevole il ritiro della pensione per coloro che decidono di recarsi negli uffici postali.

Di seguito la divisione in ordine alfabetico (a sinistra le iniziali dei cognomi e a destra le rispettive date):

  • dalla A alla B – Mercoledì 2 novembre;
  • dalla C alla D – Giovedì 3 novembre;
  • dalla E alla K – Venerdì 4 novembre;
  • dalla L alla O – Sabato 5 novembre;
  • dalla P alla R – Lunedì 7 novembre;
  • dalla S alla Z – Martedì 8 novembre.

Per essere certi del calendario si consiglia di consultare il proprio ufficio postale di riferimento.

Pensioni più alte per il mese di novembre: a chi spettano

L’accredito INPS del mese di novembre potrebbe essere più “generoso” rispetto al solito, in base alle ultime novità introdotte dai decreti Aiuti bis e ter“. Le agevolazioni riguardano coloro che hanno un reddito non superiore a 35mila euro.

  • Bonus 150 euro

A influire sull’aumento della pensione è innanzitutto il bonus 150 euro, un’indennità una tantum che viene accreditata automaticamente dall’INPS nei confronti di coloro che nel 2021 hanno avuto un reddito inferiore a 20.000 euro.

Per riceverlo non occorre fare alcuna domanda, perché il bonus 150 euro sarà erogato in automatico a coloro che ne hanno diritto.

  • Perequazione automatica

Come stabilito dal decreto “Aiuti bis”, i pensionati riceveranno con il pagamento di novembre anche l’anticipo della perequazione automatica al caro vita, pari allo 0,2%, relativa all’anno 2021.

Si tratta di un’agevolazione che spetterà a tutti i pensionati, ma secondo percentuali progressive: riceverà il 100% dell’anticipo chi ha una pensione fino a quattro volte il trattamento minimo, cioè pari a 2.062,32 euro. Riceveranno il 90% coloro che hanno una pensione da quattro a cinque volte il trattamento minimo. Infine, chi ha una pensione oltre 5 volte il trattamento minimo otterrà il 75%.

  • Rivalutazione 2023

I pensionati con assegno inferiore o pari a 2.692 euro al mese riceveranno anche l’anticipo della rivalutazione 2023, che è applicato alle mensilità di ottobre, novembre, dicembre e alla tredicesima.

Foto di repertorio