Bonus pubblicità 2026, l’occasione da non perdere per ampliare la clientela

Bonus pubblicità 2026, l’occasione da non perdere per ampliare la clientela

Un’agevolazione rivolta a lavoratori autonomi, imprese ed enti non commerciali. Si può definire così il bonus pubblicità, confermato anche per il 2026 con l’obiettivo di porgere una mano nei confronti di chi desidera ampliare la propria clientela.

Bonus pubblicità 2026, come funziona

Il bonus viene calcolato esclusivamente sul valore incrementale degli investimenti effettuati nel settore pubblicitario. Di seguito, alcuni dettagli:

  • è previsto un credito d’imposta pari al 75% del valore incrementale;
  • gli investimenti effettuati nel 2026 devono essere superiori dell’1% rispetto alle spese effettuate nel corso del 2025 sullo stesso mezzo.

Chi può richiederlo

Il contributo economico può essere richiesto dalle seguenti categorie (purché risultino essere residenti fiscalmente in Italia):

  • imprese (di qualsiasi natura giuridica);
  • lavoratori autonomi (come i professionisti iscritti ad un albo o ad un’associazione, ma anche quelli che operano in forma associata);
  • enti non commerciali (tra questi rientrano gli enti del terzo settore e le associazioni che svolgono delle attività non lucrative).

Le scadenze previste

Ciò che si rivela fondamentale per poter accedere al bonus è la presentazione di due documenti, senza i quali risulta impossibile procedere.

  • Entro il 9 febbraio 2026 dev’essere presentata la dichiarazione sostitutiva degli investimenti risalenti al 2025, così da confermare le spese effettuate nello scorso anno.
  • Dal 1° al 31 marzo 2026 bisogna inviare la comunicazione telematica relativa agli investimenti pubblicitari che si hanno intenzione di effettuare nel corso del 2026.

Dopo il periodo di marzo entro cui sarà portato a termine l’invio delle richieste di accesso al bonus, il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria pubblicherà l’elenco dei beneficiari, con l’importo approssimativo di cui dovrebbero poter far uso. Il credito potrà essere utilizzato a partire dal quinto giorno lavorativo successivo alla pubblicazione.

Se le richieste dovessero essere superiori al budget previsto per l’iniziativa, che per quest’anno ammonta a 30 milioni di euro, il credito sarà ridotto tra i vari beneficiari in modo da poterne ampliare la distribuzione.

Per quali spese può essere utilizzato

L’agevolazione è destinata esclusivamente agli investimenti effettuati sulla stampa. Nello specifico:

  • si possono acquistare spazi pubblicitari su giornali quotidiani e periodici, sia in formato cartaceo che digitale;
  • i media sui quali si vuole investire devono essere obbligatoriamente registrati al Tribunale competente o al Registro degli Operatori di Comunicazione e devono avere un direttore responsabile nominato;
  • i costi agevolabili sono esclusivamente quelli che si riferiscono all’acquisto dello spazio pubblicitario e dell’inserzione. Non vi rientrano le spese accessorie di intermediazione o produzione.

Sono escluse invece le seguenti forme di investimenti pubblicitari:

  • la televisione e la radio
  • la pubblicità online quando non è editoriale, come gli annunci sui motori di ricerca, sui social network e sulle piattaforme video;
  • la pubblicità esterna che viene effettuata sui cartelloni stradali, con i volantini o con le brochure cartacee;
  • le sponsorizzazioni al cinema.