Bonus librerie 2022, scadenza posticipata: come fare domanda

Bonus librerie 2022, scadenza posticipata: come fare domanda

ITALIA – Prorogato il termine di domanda per il bonus librerie 2022, ora è possibile presentare richiesta fino alle ore 12 del 7 novembre 2022 dalla precedente scadenza del 28 ottobre 2022.

Il bonus è un credito d’imposta, che può arrivare fino a 20mila euro, fruibile dai piccoli librai e nel limite massimo di 10mila euro per le librerie legate direttamente a gruppi editoriali, non indipendenti.


Il beneficio si sostanzia in un credito d’imposta riconosciuto alle attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati contraddistinte con codice ATECO principale (come risultante dal registro imprese):

47.61 – commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati;

47.79.1 – commercio al dettaglio di libri di seconda mano.

REQUISITI FONDAMENTALI 

Requisito fondamentale per la presentazione della domanda bonus librerie 2022 è aver conseguito nel corso dell’anno d’imposta precedente, ricavi derivanti da cessione di libri pari ad almeno il 70% dei ricavi complessivamente dichiarati. Per il tax credit 2022, dunque, l’anno di riferimento per la verifica di tale requisito è il 2021.

Oltre a tali condizioni è necessario:

  • avere sede legale nello Spazio Economico Europeo;
  • essere soggetti a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una stabile organizzazione in Italia, cui sia riconducibile l’attività commerciale cui sono correlati i benefici.

Come fare domanda

Per aver diritto al credito d’imposta, come detto è necessario presentare apposita domanda. Con riferimento al bonus librerie 2022, la richiesta è da farsi esclusivamente attraverso la piattaforma https://taxcredit.librari.beniculturali.it/sportello-domande/.

Il beneficio è parametrizzato, con riguardo al singolo punto vendita e riferito alle seguenti voci di costo sostenute nel 2021:

  • IMU;
  • TARI;
  • imposta sulla pubblicità;
  • tassa per l’occupazione di suolo pubblico;
  • spese per locazione, al netto IVA;
  • spese per mutuo;
  • Contributi previdenziali e assistenziali per il personale dipendente

Per l’anno in corso, nella domanda dovrà essere specificata anche la dimensione dell’impresa (micro, piccola, media, grande).