Stress Natalizio, dalla corsa ai regali alla malinconia del dopo festa: i consigli per rimettersi in forze

Stress Natalizio, dalla corsa ai regali alla malinconia del dopo festa: i consigli per rimettersi in forze

ITALIA – Il Natale è indubbiamente uno stato d’animo, si respira un clima di gioia e spensieratezza che dura per quasi tutto il mese di dicembre ma, una volta arrivati agli sgoccioli, si registra un dietrofront.

Inizialmente ci sono i preparativi, la corsa frenetica ai regali e quant’altro che possono essere fonte indiscutibile di stress e che possono causare un certo nervosismo ma, successivamente, subentra anche una sorta di sconforto per la fine delle vacanze. Come superare tutto ciò e vivere le vacanze natalizie al meglio?


Ansia pre-festa: la corsa ai regali

Numeri alla mano, sono moltissimi quelli che vivono una vera e propria ansia pre-festa derivante da diversi fattori. La prima fonte è costituita sicuramente dall’acquisto dei doni, dallo scervellarsi per il regalo perfetto e per sapere se quel pensierino è stato scelto con cura, sperando di non fare un buco nell’acqua.

C’è chi, sulla scia di “Ancora c’è tempo“, si riduce alla vigilia di Natale o addirittura il giorno stesso e, accanto a questi, ci sono coloro che già i primi di dicembre hanno già tutto confezionato e pronto. Inoltre, non avere un’idea predefinita, un elenco delle persone a cui fare un regalo, mette tanto caos nella testa che crea malessere che rischia di essere trascinato a lungo.

Pranzi e cene in famiglia

A tutti sarà capitato di voler scappare letteralmente dalle interminabili riunioni familiari e tavolate con i parenti pronti a chiedere di tutto e di più come una sorta di aggiornamento sulla vostra vita. Questo comporta una carica notevole di stress, ma si può gestire rendendo piacevoli questi momenti.

C’è da dire che, in quest’anno strano e segnato – tragicamente – dal Coronavirus, questa fonte di ansia è attenuata (per non dire esclusa): è raccomandato, infatti, nei giorni festivi di evitare grandi riunioni e assembramenti, trascorrendo il Natale solo con i familiari della stessa abitazione. Aboliti, a tal proposito, nei giorni rossi, gli spostamenti tra Comuni.

Per il futuro, quando la situazione tornerà alla normalità, però, ricordate di fare un vero e proprio “piano natalizio”, stabilendo i giorni da dedicare a ciascun parente. Sapendo prima come “sistemare” le giornate, all’ultimo non avrete lo stress di dire “E oggi come facciamo a dividerci tra tutti?“. Per il 2020, invece, seguite lo stesso principio per pianificare delle videochiamate ad orari specifici, per sentirvi sicuramente “vicini” seppur da lontano.

E se ingrasso?

L’idea di ingrassare dopo le feste a causa dei pranzi e delle cene abbondanti è una costante nella vita di ciascuno. Innanzitutto, bisognerebbe dormire a sufficienza e tentare di praticare regolare attività fisica (secondo le norme anti-contagio, a casa è la soluzione ideale).

Ma, poiché prevenire è meglio che curare, in caso di stress prolungato, ricordate di preferire nella vostra alimentazione i cibi che contengono Omega 3. Questi, infatti, garantiscono un’azione antinfiammatoria, migliorando il trasporto di ossigeno e nutrimenti a livello cellulare. Inoltre, favoriscono l’incremento del colesterolo (quello buono) e hanno effetti positivi sulle prestazioni del cervello. Sì, quindi, a pesce, noci, mandorle…

Ancora, è consigliata la carne bianca, che aiuta il corpo a rilasciare la serotonina, che ci fa sentire più calmi e meno tesi. Fondamentale il consumo di frutta e verdura, per l’apporto di tutte le vitamine necessarie. No ad alcolici e bevande caffeinate, che aumentano il nervosismo.

Le vacanze e il post… cosa ci aspetta?

Quello che spaventa, però, è anche il dopo: quando dal clima natalizio si passa alla fine delle feste o si percepisce che ci si sta avviando verso l’epilogo. Ma non è tutto: il Natale potrebbe portare con sé desideri non esauditi, delusioni per regali sbagliati e, a volte, anche discussioni in famiglia. In questi casi occorre mantenere sempre la calma, sorridere e godersi invece le vacanze natalizie, minuto per minuto.

Le feste, però, non sono per nulla facili per chi è solo o chi sa che dovrà trascorrere momenti lontano da casa, vuoi per il Coronavirus, vuoi per lavoro o altro. Nell’era dei social network, questo può pesare maggiormente portando con sé una dose di tristezza e nostalgia non indifferente. In questo caso, però, la tecnologia è anche rimedio: utilizzate ogni mezzo per comunicare con i vostri cari da lontano, senza pensare a tutte le foto pubblicate da amici. Meglio, per questi giorni di festa, staccare un po’ la spina allontanandosi dai social e concentrandosi sulla propria routine, evitando di fare confronti con gli altri.

Nell’immaginario collettivo, tra l’altro, il Natale dovrebbe essere un momento solo ed esclusivamente di gioia e armonia ma non sempre si realizza questa visione idilliaca. Possono capitare, come detto, dissidi o aspettative deluse. Fare di tutto per evitare ogni tipo di incomprensione, soprattutto quando si abita sotto lo stesso tempo per un tempo prolungato a causa del Covid, è la chiave giusta per dare una svolta, in senso positivo.

Pronta a sbucare da ogni dove, poi, dopo le vacanze, è la difficoltà di riprendere la propria quotidianità, fatta di ritmi frenetici e scandita da momenti precisi in cui risulta difficile rilassarsi a pieno. Il consiglio è quello di riabituarsi gradualmente, per aiutare sia il corpo ma anche la mente. Occhio anche ai buoni propositi per l’anno nuovo… inseritene di meno ma che siano realizzabili a pieno.

Il Grinch come status mentale

Se tutto questo è vero, è altrettanto reale che alcuni vadano in senso contrario a quanto esposto: odiano l’affannarsi dietro ai regali, pranzi, decorazioni, problemi che generano ansia e quant’altro. C’è chi, quando sente una canzone di Natale già ad ottobre, inizia a storcere il muso sperando che tutto finisca presto.

Una sorta di tentativo di “eliminare le feste” definitivamente e quello che comportano che ricorda il personaggio di fumetti, film e cartoni del Grinch, celebre per il suo carattere scorbutico e per il fatto che detesta il Natale e il clima natalizio in genere.

Oggi è diventato una sorta di status mentale per indicare coloro che si sentono nella stessa condizione, sviluppando una sorta di intolleranza per le feste ed è difficile tentare di fargli cambiare idea. Mutando la prospettiva e vedendo il lato positivo, forse, il Grinch è solo un monito per ricordarci di evitare di attaccarci alle cose materiali (come i regali) e vivendo a pieno la famiglia, passando del tempo insieme, accantonando l’involucro (a volte finto e costruito) delle feste per arrivare alla sostanza.