Il fenomeno della frutta realistica, dalla Francia al resto del mondo attraverso i social

Il fenomeno della frutta realistica, dalla Francia al resto del mondo attraverso i social

ITALIAColomba, pastiera, cassata e uova di cioccolato. Sono questi i dolci ormai entrati nella tradizione di Pasqua e che ogni anno addobbano le tavole degli italiani, sfiniti da ricchi pranzi ma sempre disponibili a fare spazio per il dessert. A deliziare ultimamente il palato però è anche una nuova ondata di dolci: la frutta realistica, ma in cosa consiste? Dov’è nata?

La popolarità dietro la frutta realistica: innovazione di gusto o truffa dolciaria?

La moda è esplosa grazie ai diversi canali social, inondati negli ultimi giorni da video con protagoniste delle torte dall’aspetto incredibilmente simile a quello dei frutti ai quali siamo tanto abituati. La mano dietro questa nuova tendenza è quella di Cédric Grolet, pasticcere francese che ha deciso di sfidare la tradizione imposta dall’industria dolciaria con riproduzioni, curate nei minimi dettagli, di fragole, limoni, mele e nocciole.

A caratterizzare il dolce una tecnica sofisticata, capace di unire gusto ed estetica: gusci sottili e croccanti che al loro interno contengono mousse, creme e inserti di frutta. Una vera e proprio esplosione di sapore fruttato, capace di sorprendere e rapire.



Il fenomeno della frutta realistica ha così superato rapidamente i confini nazionali, arrivando in Italia e persino in Sicilia. Numerose, infatti, le pasticcerie che sullo stesso ripiano dei dolci tradizionalmente pasquali affiancheranno le nuove “torte” di stampo francese.

A far discutere, tuttavia, è il prezzo di questi dessert, ritenuto da molti eccessivo e difficilmente accessibile. La spesa per portarsi a casa un singolo “frutto” si aggira infatti intorno ai dieci euro, una cifra che segna una netta distinzione rispetto ai dolci della tradizione.

Un costo che non tutti sono disposti a sostenere, ma che una parte di consumatori decide invece di accettare volentieri, considerandolo il prezzo da pagare per un’esperienza diversa dal solito. Entra così in gioco una nuova concezione del dolce, non più inteso come semplice appagamento del gusto, ma anche come una vera e propria opera d’arte, capace di sorprendere e di sfidare i pilastri della tradizione