Cultura

Giornata mondiale dell’autismo: sensibilizzazione e inclusione al centro dell’attenzione

ITALIA – Oggi2 aprile, si celebra la giornata mondiale della consapevolezza dell’autismo (WAAD, World Autism Awareness Day), un’occasione fondamentale per accendere i riflettori su una condizione che coinvolge milioni di persone nel mondo.

Istituita dall’ONU nel 2007, questa giornata ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere una società più inclusiva, capace di comprendere e supportare chi vive con un disturbo dello spettro autistico (ASD).

I numeri

Secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale Autismo, in Italia 1 bambino su 77 riceve una diagnosi di disturbo dello spettro autistico, con una prevalenza nei maschi quattro volte superiore rispetto alle femmine. Tuttavia, questa apparente sproporzione è in parte legata a un problema di diagnosi: le donne autistiche spesso sviluppano strategie di adattamento che rendono i sintomi meno evidenti, portando a sottodiagnosi o diagnosi tardive.

A livello globale, l’incidenza dell’autismo è in crescita. Negli Stati Uniti, ad esempio, nel 2020 si stimava che 1 bambino su 36 fosse autistico, un aumento significativo rispetto agli anni precedenti. Ma dietro ai numeri ci sono storie di persone, famiglie, educatori e professionisti che ogni giorno si confrontano con le sfide – e le straordinarie risorse – che l’autismo porta con sé.

Perché il blu è associato all’autismo

Dal 2007, il blu è il colore simbolo dell’autismo. L’ONU ha scelto questa tonalità per il suo potere evocativo: da un lato, rappresenta il bisogno di conoscenza, dall’altro richiama il concetto di sicurezza, essenziale per le persone autistiche e per le loro famiglie.

L’autismo è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà nella comunicazione, nelle interazioni sociali e dalla presenza di comportamenti ripetitivi o interessi ristretti.

Ma ogni persona autistica è diversa: alcuni hanno difficoltà nell’uso del linguaggio, mentre altri sono perfettamente verbali; alcuni possono avere disabilità intellettive, mentre altri mostrano capacità cognitive sopra la media.

Uno degli aspetti meno conosciuti riguarda la percezione sensoriale: molte persone autistiche vivono il mondo in modo diverso, con ipersensibilità o iposensibilità ai suoni, alla luce, al contatto fisico. Questo può rendere difficili situazioni quotidiane che per altri sono normali, come stare in ambienti affollati o tollerare determinati tessuti sugli abiti.

Anche la comunicazione non verbale può risultare complessa: un bambino autistico potrebbe non riconoscere le espressioni facciali o faticare a mantenere il contatto visivo, non per mancanza di interesse, ma perché il suo cervello elabora questi segnali in modo differente.

Non solo una condizione maschile

Se tradizionalmente si è pensato all’autismo come a una condizione prevalentemente maschile, oggi sappiamo che le donne autistiche sono molte più di quelle diagnosticate. Questo perché il loro modo di manifestare l’autismo spesso non rientra nei criteri classici dei manuali diagnostici, che si basano principalmente su studi condotti su pazienti maschi.

Le ragazze autistiche tendono a sviluppare strategie di compensazione che le aiutano a mascherare le loro difficoltà, rendendo più difficile per genitori e insegnanti accorgersi dei segnali. Questo porta spesso a diagnosi errate (come disturbi dansia o depressione) o a una mancanza di supporto adeguato.

La giornata mondiale dell’autismo non è solo un momento di sensibilizzazione, ma anche un’occasione per riflettere su ciò che ancora resta da fare.

Due sono i temi chiave su cui la società deve concentrarsi:

  • Sicurezza: garantire alle persone autistiche un’esistenza dignitosa e autonoma, anche quando i genitori non potranno più occuparsi di loro.
  • Conoscenza: investire nella ricerca scientifica, migliorare la formazione di educatori e operatori sanitari e diffondere maggiore consapevolezza nella società.

Come ogni anno monumenti e istituzioni in tutto il mondo si illumineranno di blu per ricordare che l’autismo esiste, che milioni di persone lo vivono ogni giorno e che il loro diritto a una vita piena e dignitosa deve essere riconosciuto da tutti.

Agata Gamuzza

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