Sequestrati oltre 30 canali social che distribuivano giornali e riviste illegalmente

Sequestrati oltre 30 canali social che distribuivano giornali e riviste illegalmente

ITALIA – Sono stati scoperti numerosi canali Telegram, Facebook, Instagram e Twitter nei quali venivano condivisi illegalmente, a circa 500mila lettori, quotidiani, settimanali, mensili e riviste specializzate.

A scoprire questo sistema di distribuzione illegale di giornali e riviste è stato il Nucleo speciale beni e servizi della Guardia di Finanza al termine di un’indagine condotta con la collaborazione della Federazione italiana editori di giornali (Fieg), che ha messo a disposizione i suoi esperti per le verifiche, assieme alle case editrici delle testate interessate e dei canali social.


L’inchiesta è iniziata lo scorso dicembre e si poneva come obiettivo il contrasto alla pirateria informatica che sottrae risorse alle case editrici. Le lunghe e precise indagini hanno permesso l’apertura di un fascicolo da parte della Procura di Roma. Il giudice per le indagini preliminari del foro romano ha poi, quindi, emesso un provvedimento di sequestro che riguarda complessivamente 32 canali.

Tale decisione è già stata notificata ai gestori e ai provider interessati, che hanno subito bloccato la diffusione dei giornali.

La Guardia di Finanza, oltre a proteggere dai reati di pirateria informatica, ricorda a tutti i lettori che oltre al rischio di incorrere in sanzioni, vi è la possibilità di subire il furto dei propri dati mediante phishing o di attivare servizi finanziari mai richiesti e molto dispendiosi.

Fonte foto Thomas Ulrich da Pixabay