Muore in carcere Rosario Scalia, fedelissimo di Matteo Messina Denaro

Muore in carcere Rosario Scalia, fedelissimo di Matteo Messina Denaro

SULMONA – È stato trovato morto in cella il 50enne Rosario Scalia, uno dei fedelissimi del sistema mafioso riconducibile a Matteo Messina Denaro. L’uomo – detenuto nel penitenziario di massima sicurezza di Sulmona (in provincia dell’Aquila) – avrebbe esalato il suo ultimo respiro nella notte di Natale, tra il 24 e il 25 dicembre.

È morto Rosario Scalia: dall’omicidio di Lombardo alla confisca di beni

Stando a quanto si apprende, Scalia sarebbe morto per infarto; la Procura della Repubblica di Sulmona ha disposto il trasferimento della salma all’ospedale San Salvatore dell’Aquila, dove sarà eseguito l’esame autoptico per chiarire l’esatta causa del decesso.

Per il malvivente era scattata la condanna a 20 anni di reclusione per il concorso nell’omicidio di Salvatore Lombardo – avvenuto nel 2009 – all’interno del bar Mart Cafè di Partanna: il malcapitato venne assassinato per aver rubato un furgone carico di merce appartenente al supermercato Despar, gestito da Domenico Scimonelli, considerato vicino a Messina Denaro.

Assassinio qualificato come omicidio di mafia, aggravato dall’aver agito per agevolare Cosa Nostra. E ancora, lo scorso anno il Tribunale di Trapani – Misure di prevenzione ha confiscato beni per 180mila euro, posti a sequestro nel 2023.