Provvedimento Draghi: STOP spostamenti, SÌ visite parenti ed amici. Si chiede apertura ristoranti e celerità nei vaccini

Provvedimento Draghi: STOP spostamenti, SÌ visite parenti ed amici. Si chiede apertura ristoranti e celerità nei vaccini

Approvato il nuovo Decreto del Governo Draghi, il primo da quando il nuovo Premier è in carica: stop agli spostamenti, restano il coprifuoco e l’asporto, torna l’autocertificazione. Questo un riassunto delle decisioni prese nell’ultima ora.

Spostamenti

Proroga di un mese del divieto di spostamento tra Regioni, fino al 27 (o al 31) marzo non ci si potrà spostare tra Regioni, anche se in zona gialla. Rimane il corollario che riguarda le visite ad amici e parenti all’interno del proprio Comune di residenza con un massimo di 2 persone (non contano i figli sotto i 14 anni e i disabili), ma non più per la zona rossa.

Nessuna notizia al momento per lo spostamento nelle seconde case.

Sempre consentito il rientro nel proprio domicilio, residenza o abitazione. Ci si potrà spostare per questioni di salute, esigenze o lavoro portando sempre con sé l’autocertificazione.

Ristoranti e locali

Previsti ristori tempestivi a qualsiasi livello per le categorie penalizzate dalle chiusure sia nazionali che locali. Si pensa a una possibile apertura o meno nei week end per i ristoranti e i locali.

Restano l’asporto entro le ore 18 e il domicilio senza limiti d’orario.

Vaccini e “zone”

Oltre a una richiesta di velocizzare la campagna vaccinale – che secondo alcuni Governatori sarebbe stata lenta proprio a causa della suddivisione in zone di rischio – sarebbe stata proposta una revisione dei parametri e del sistema delle zone, che dovranno essere semplificati.

Proposte dai Comuni

Quattro le richieste avanzate dal presidente dell’Associazione Comuni italiani (Anci):

  • il sistema dei parametri funziona, ha evitato un nuovo lockdown generalizzato. La richiesta è che rimanga in vigore, anche se gli indici da utilizzare possono essere modificati;
  • i ristoranti dovrebbero poter riaprire anche di sera poiché la consumazione al tavolo assicurerebbe sicurezza maggiore rispetto agli assembramenti che purtroppo si creano fuori dai locali che fanno il servizio di asporto;
  • lavorare maggiormente a un piano vaccinale in grado di gestire la vaccinazione di massa. Il piano dovrebbe coinvolgere i sindaci per l’utilizzo delle strutture comunali, come i palazzetti dello sport;
  • procedere con celerità al finanziamento dei nuovi ristori.

Fonte foto pti.regione.sicilia.it