PALERMO – Situazione di forte tensione in Italia per l’arrivo del nuovo Dpcm, che dovrebbe essere ufficializzato tra oggi e domani, come comunicato ieri dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Quest’ultimo ha affermato che sono necessarie ulteriori misure restrittive nella nazione poiché “il quadro epidemiologico appare particolarmente critico“.
Il nuovo Dpcm dividerà l’Italia e dunque le varie Regioni in tre aree che corrispondono a tre distinti livelli di rischio. Nella prima fascia rientreranno le aree a rischio più alto con un Rt oltre l’1,5 e si tratta nello specifico della Lombardia, del Piemonte e con molta probabilità anche della Calabria. Le Regioni in questione entreranno probabilmente in lockdown.
Per quanto concerne la seconda fascia, qui si collocano le Regioni con Rt compreso tra 1,25 e 1,5, tra cui anche la Sicilia quasi sicuramente. In tali aree si rischia la chiusura di ristoranti, bar e attività simili.
Infine, nella terza fascia rientrano tutte le Regioni con Rt compreso tra l’1 e l’1,25. Secondo gli ultimi dati in tale area rientrerebbero solo la Basilicata e la Sardegna.
Un breve riepilogo delle nuove ipotetiche misure su base nazionale vede al centro della questione:
In merito alla novità sulle fasce geolocalizzate di rischio si è espresso anche il presidente della Sicilia Nello Musumeci che ha dichiarato: “Occorre comprendere da subito come aggiornare e rendere più evidenti i parametri per le chiusure localizzate e i margini di manovra che eventualmente verranno assegnati alle Regioni”. Poiché, stando alle prime indiscrezioni, pare che siano proprio le autorità regionali ad avere il comando su misure più restrittive dopo il nuovo Dpcm.
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