Natale 2021, in Italia lockdown sì o no? Le parole di Speranza, Ricciardi e Figliuolo

Natale 2021, in Italia lockdown sì o no? Le parole di Speranza, Ricciardi e Figliuolo

ITALIA – Sicuramente la situazione di adesso è cambiata (in meglio) rispetto all’anno scorso in cui si percepivano poche certezze e tante insicurezze a causa dei tanti mini lockdown attivi tra i mesi di novembre e dicembre 2020. Ora siamo nel 2021, a ridosso del prossimo Natale, e in tanti si chiedono come sarà il periodo festivo del mese di dicembre in termini di norme anti-Covid (Super Green Pass? Distanziamento? No Vax? Terza dose?).

Ci aspettano giorni complicati in cui gli assembramenti saranno inevitabili – dichiara il presidente dell’Anci, Antonio Decaroe per questo avevamo suggerito al ministro Speranza di inserire nell’ultimo provvedimento l’obbligo di mascherina all’aperto. Certo, possiamo disporlo noi, con ordinanze per zone specifiche. Qualche sindaco, pochi per ora, lo stanno prevedendo. Ma un provvedimento generale e uniforme valido per tutto il Paese, verrebbe percepito come più forte e sarebbe molto più semplice da controllare. Insomma, sarebbe più efficace“.


I possibili assembramenti per lo shopping natalizio e la variante Omicron preoccupano il governo e i sindaci che vogliono correre al riparo prima che la situazione sfugga di mano.

Alcuni primi cittadini hanno già imposto l’obbligo di mascherina all’aperto in determinate strade e piazze, come ad esempio a Milano, Bergamo e Varese mentre c’è chi, come la Sicilia, prevede l’obbligo solo se i luoghi sono particolarmente affollati.

Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda l’intensificazione dei controlli negli aeroporti che potrebbe prevedere il doppio tampone e la quarantena per i passeggeri all’arrivo da Paesi extra-europei. Già in vigore l’ordinanza che vieta l’ingresso in Italia a chi nelle ultime due settimane è stato in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia ed ESwatini.

La situazione sembra sotto controllo ma è necessario monitorare costantemente gli spostamenti onde evitare gravosi incrementi di positività al virus.

Sul fronte vaccini, la situazione sembra orientarsi verso una maggior richiesta. La somministrazione di prime dosi, nell’ultima settimana, è aumentata del 40% rispetto ai 7 giorni precedenti. Quindi, anche per merito dell’imminente entrata in vigore del Super Green Pass, si avvicina l’obiettivo del 90% di over 12 immunizzati.

Adesso inizia anche la corsa alla terza dose, in attesa dell’ultimo benestare da parte delle autorità preposte per il siero destinato ai bambini che potrebbe aprire la nuova campagna vaccinale per la fascia 5-11 anni.

SPERANZA, RICCIARDI E FIGLIUOLO A CONFRONTO

Quello 2021 “sarà un Natale migliore perché rispetto all’anno scorso abbiamo un’arma in più che è appunto il vaccino”, ha spiegato Ricciardi. Secondo Ricciardi potrà essere “un Natale più tranquillo, in cui potremo vedere non solo i nostri cari più stretti, ma anche i nostri amici”.

Il commissario all’emergenza Covid, generale Francesco Figliuolo, si è esposto sempre sul tema pandemia e vaccinazioni: “La campagna vaccinale prosegue con la terza dose. L’Italia non è ancora uscita dallo spettro della pandemia, il virus è un nemico infido che bussa alla porta e dobbiamo sudare ancora di più per chiudere gli spifferi”.

Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha continuato a ribadire l’importanza di non trasgredire le regole per uscire da questa situazione al più presto: “Le prime dosi sono fondamentali. Continuiamo a farne tante e ogni singola dose di vaccino in più significa rendere più forte il nostro scudo contro il Covid-19. Dobbiamo insistere”.

La mia opinione – conclude Speranzaè che il nostro Paese abbia retto. Le istituzioni hanno saputo assumere decisioni difficili e in maniera ordinata gestire una pandemia che chiaramente ha messo tutti a durissima prova. Siamo ancora in questa sfida e sarebbe un errore grave sentirsi fuori”.

La situazione nel bel paese sembra essere sotto controllo e, se in Austria, Slovenia o Germania si registrano disdette su disdette di viaggi a causa dei tanti contagi e di un possibile lockdown natalizio, in Italia potrebbe verificarsi il triste scenario di una chiusura post festività.

Per ora si tratta soltanto di supposizioni ma sicuramente dopo un periodo di tanta affluenza come questo è inevitabile leccarsi le ferite sperando in una maggior efficacia da parte del ciclo vaccinale.

Fonte foto Pixabay