Monitoraggio Iss, aumenta ancora l’indice Rt nazionale ma scende l’incidenza: la situazione in Sicilia

Monitoraggio Iss, aumenta ancora l’indice Rt nazionale ma scende l’incidenza: la situazione in Sicilia

ITALIA – Il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, ha presentato i dati dell’ultimo monitoraggio relativo al periodo 26 aprile-2 maggio. Secondo i dati continua a salire l’indice Rt in Italia, che si attesta a 0,89, rispetto allo 0,85 di venerdì scorso. “Non vuol dire che l’epidemia stia ripartendo“, ha affermato Brusaferro. Da ricordare che l’indice si basa sui casi sintomatici. Per la seconda settimana consecutiva non c’è alcuna regione a rischio alto. L’indice Rt della Sicilia si attesta a 0,89.

Continua invece a calare l’incidenza dei contagi ogni 100mila abitanti a livello nazionale. Dopo il monitoraggio odierno la media nazionale si attesta su 127 casi ogni 100mila abitanti, rispetto al valore di 146 registrato la scorsa settimana. “Sebbene la campagna vaccinale progredisca sempre più velocemente, complessivamente, l’incidenza resta elevata e ancora lontana da livelli (50 per 100.000) che permetterebbero il contenimento dei nuovi casi“, fanno sapere dall’Istituto.


Scende il numero di Regioni/PPAA che hanno un tasso di occupazione in Terapia Intensiva e/o aree mediche
sopra la soglia critica (5 Regioni/PPAA vs 8 della settimana precedente). Il tasso di occupazione in Terapia Intensiva a livello nazionale è sotto la soglia critica (27%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.748 (27/04/2021) a 2.423 (04/05/2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente ed è sotto la soglia critica (29%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 20.312 (27/04/2021) a 18.176 (04/05/2021). Soltanto una Regione (Calabria) riporta una allerta di resilienza, nessuna riporta molteplici allerte.

Si osserva un miglioramento generale del rischio, con nessuna Regione a rischio alto secondo il DM del 30 Aprile 2020 per seconda settimana consecutiva. Sei Regioni/PPAA hanno una classificazione di rischio moderato (di cui una, Calabria, ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e 15 Regioni/PPAA che hanno una classificazione di rischio basso. Una Regione (Molise) e una Provincia Autonoma (Bolzano) hanno un Rt puntuale maggiore di uno, ma con il limite inferiore sotto l’uno. Tutte le Regioni/PPAA hanno una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo uno.

Fonte immagine: Abc