I ragazzi de “Il Volo” arrivano a Palazzo dei Normanni

I ragazzi de “Il Volo” arrivano a Palazzo dei Normanni

PALERMO – Due tenori e un baritono alla conquista del mondo. Sono “Il Volo”, trionfatori al Festival di Sanremo e da oggi ambasciatori della Sicilia nel mondo, una onorificenza assegnata dalla Regione a Piero Barone, Gianluca Ginoble e Ignazio Boschetto durante un’affollata cerimonia a Palazzo dei Normanni, sede del Parlamento siciliano.

Tre giovanotti di vent’anni che da “Ti lascio una canzone” sono oggi alla ribalta del panorama artistico nazionale e sempre più proiettati verso il mercato estero con il loro “pop lirico”, un genere musicale del tutto inedito per quelle orecchie abituate o al melodico o al pop o al rap.

Il Volo a Palazzo dei Normanni (2)  Il Volo a Palazzo dei Normanni

A porgere il saluto ufficiale dell’Assemblea regionale siciliana, nella Sala Gialla, è stato il deputato Paolo Ruggirello, che aveva già accolto il Trio a Palazzo dei Normanni, in occasione della presentazione del concerto al Teatro Antico di Taormina, lo scorso giugno (fra l’altro, la loro prima assoluta tappa siciliana).

Ed è stato proprio Ruggirello il promotore della cerimonia di accoglienza dei tre cantanti consegnando i riconoscimenti in quanto ambasciatori della Sicilia. “In un momento di grande sofferenza per la nostra regione, questi successi ci danno la speranza di vedere un futuro positivo e di credere ancora di più nei giovani e nel loro riscatto. Per questo è inevitabile il sostegno e la vicinanza delle istituzioni regionali alla loro brillante carriera”, ha affermato il deputato regionale.

Il Volo a Palazzo dei Normanni (3) Il Volo a Palazzo dei Normanni (4)

Entusiasmo alle stelle da parte del sindaco di Naro, Lillo Cremona, presente con tanto di fascia tricolore per onorare il concittadino Piero Barone. Cremona non ha esitato a paragonare “Il Volo” a tre semidei: “La loro voce – ha detto il politico, che ha anche confessato di avere entusiasticamente aderito al televoto – è un punto di unione tra gli dei mitologici e l’uomo”.

Ma non è stato da meno neanche Enzo Sturiano, presidente del consiglio comunale di Marsala, la cittadina natale di Ignazio Boschetto. Nei giorni scorsi a Marsala si è tenuta un’iniziativa nell’aula consiliare durante la quale Boschetto ha ricevuto il riconoscimento di ambasciatore di Marsala nel mondo. “Ragazzi semplici – ha detto Sturiano – che rappresentano il meglio della nostra terra”.

Il riconoscimento doveva essere consegnato anche a Giovanni Caccamo, il cantautore di Modica vincitore della sezione sanremese delle Nuove Proposte, ma gli impegni dell’artista gli hanno impedito di partecipare.

“Al più presto – ha spiegato Ruggirello – l’Ars tributerà anche a Caccamo il giusto riconoscimento”.

Presenti anche gli assessori regionali al Turismo e all’Agricoltura, Cleo Li Calzi e Nino Caleca, che hanno riservato a “Il Volo” un abbraccio discreto e garbato. “Fieri che questi ragazzi siano l’espressione del patrimonio non solo artistico ma anche culturale ed umano della nostra terra – ha affermato Li Calzi -. Quando vorrete, se lo vorrete, sappiate che tutti i teatri siciliani sono a vostra disposizione per esibirvi, così come l’Orchestra Sinfonica Siciliana sarebbe lietissima di accompagnare un vostro concerto”.

“Fate quello che volete – ha esordito Caleca -. Se si fa ciò che si vuole, ovvero ciò che si ama, si fa al meglio. E voi ne siete la dimostrazione – ha aggiunto l’assessore rivolgendosi non solo al trio ma anche alla platea composta da studenti del Convitto nazionale di Palermo -. Noi vi diamo un premio simbolico, tre bottiglie di olio proveniente da un uliveto vicino a Pergusa dove convivono armoniosamente una pianta palestinese e una israeliana. La dimostrazione che la Sicilia è terra di pace, e che possiamo stare tutti insieme in sintonia. Di questo spero che voi siate sempre ambasciatori. Grazie, picciotti, e buon viaggio!”.

“La nostra vita è parecchio cambiata – dicono all’unanimità i ragazzi de “Il Volo”, che non si sottraggono agli autografi (neanche i commessi parlamentari hanno rinunciato) e all’accenno ai microfoni di qualche strofa di “Grande amore” -. Se molta più gente adesso viene anche per un semplice autografo sul disco, chissà cosa potrebbe succedere ad un concerto. Il nostro brano ha trionfato a Sanremo probabilmente per la semplicità con cui lo cantiamo. Siamo saliti sul palco dell’Ariston con molta umiltà così come con umiltà ci impegniamo ogni giorno per migliorarci. Abbiamo sorpreso un po’ tutti con una melodia e un testo che mette d’accordo tutti, giovani e non. Ma questo arriva dopo il grande successo all’estero. Il nostro canto? È anche un modo per ringraziare le nostre famiglie per i sacrifici che hanno fatto per noi”.

Antonella Folgheretti

Foto di Davide Bologna

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