Morgantina, Villa del casale: perchè non farle diventare produttive?

AIDONE – Una proposta-provocazione giunge per email in redazione. Chi scrive è Rosa Muscarà, conosciutissima animatrice culturale che non rinuncia, anzi combatte, non ci sta all’abbandono delle amate terre dell’ennese da parte dei giovani, e con questo suo intervento-appello chiama a raccolta intellettuali, operatori turistici, istituzioni per fare qualcosa di concreto.


“Abito nella ridente cittadina di Aidone, nel cuore della Sicilia, e sento fortissimo il senso di appartenenza nonché l’apprezzamento per tutte le risorse storiche, culturali, artistiche e archeologiche di cui la città vanta.

Non riesco più ad accettare, chiudere gli occhi o assistere al torpore cittadino che paralizza idee, iniziative, emergenze che sfociano in un inarrestabile dissanguamento di emigrazione, con grave perdita di quei giovani cervelli che avrebbero tutte le possibilità di “cambiare il paese e no di cambiare paese”


E’ facile parlare di arte, cultura, storia, passato… annoverati come risorse e giacimenti naturali atti a produrre ricchezza ed economia.

Un bene per essere tale, sia esso naturale, artistico, paesaggistico, non può e non deve essere disatteso, né penalizzato ma “va messo a profitto” con quello spirito responsabile che si chiama diritto-dovere mirato al rilancio dell’economia locale.

Ora mi chiedo e mi rivolgo a tutte le utenze che hanno la pazienza di  ascoltarmi, come Aidone che è stata in questo ultimo quinquennio sotto l’occhio del ciclone, per la restituzione della Dea di Morgantina

– che ha sostenuto una lotta di circa 20/22 anni per tale restituzione;

– che è stata definita “città pilota” della restituzione dei beni culturali, ai luoghi di appartenenza, sacro diritto poi esteso a livello internazionale, che ha sottratto così i beni culturali alla pratica commerciale;

– che possiede, all’interno del suo territorio, uno dei più importanti siti archeologici: Morgantina;

– che gode di una perla quale il Museo Archeologico che espone i più bei reperti archeologici provenienti dalla città ellenistica di Morgantina;

Area archeologica di Morgantina

Area archeologica di Morgantina

– che nel suo interno ha non solo la Dea, ma gli Acroliti Demetra e Core, riconosciuti unici al mondo per antichità;

– che possiede il prezioso argento (16 pezzi) di Eupòlemo (sacri agli Dei);

Gli argenti di Morgantina al museo di Aidone

Gli argenti di Morgantina al museo di Aidone

– che il tutto è situato nella chiesa di San Francesco o Convento dei Cappuccini dove a completamento si trova un altare intarsiato su cuoio……………………..

E mi fermo, per non tediarvi, ma non riesco a capacitarmi, a comprendere perché Aidone con tutti questi  “tesori” (ed altri ancora di epoca medievale e cinquecentesca) non riesca a decollare sul piano dello sviluppo economico locale e del flusso turistico.

Riconosco che il turismo dev’essere sollecitato, organizzato, armonizzato, gestito al meglio per orientare i flussi turistici, ecco perché mi rivolgo a tutti coloro che appartengono al settore affinché cortesemente ascoltino la mia voce…

Un’idea maturata da mesi riguardante la grande massa turistica internazionale che si muoverà in occasione dell’EXPO di Milano.

I Bronzi di Riace domineranno un padiglione artistico eccezionale, così come avrebbe dominato in tutta la sua bellezza la Dea di Morgantina con la sua Odissea, oramai conosciuta in tutto il mondo. Essa, però, non potrà dominare nessun padiglione poiché non può essere rimossa dalla sede di ubicazione per giustificati motivi di sicurezza.

A questo punto è scattata l’idea: perché non creare una organizzazione tale da dirottare i turisti o meglio il turismo culturale, per i più appassionati, verso il cuore della Sicilia?

Considerato che a soli 9 Km i turisti potrebbero visitare la “Città dei Mosaici”,  ossia la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina conosciuta in tutto il mondo.

Auspico che questa mia voce diventi “un coro” per toccare la sensibilità di quanti possano elaborare un sistema che dia ai giovani maggiori certezze e opportunità atte a ripristinare quella speranza e quella fiducia ormai da tempo cristallizzate.

Rosa Muscarà