Tra tradizioni e originalità, eventi unici e riconoscimenti: il mondo della cultura nel 2019 - Newsicilia

Tra tradizioni e originalità, eventi unici e riconoscimenti: il mondo della cultura nel 2019

Tra tradizioni e originalità, eventi unici e riconoscimenti: il mondo della cultura nel 2019

È stato un anno ricco di sorprese, eventi culturali e anniversari importanti per la Sicilia e il resto d’Italia. Da gennaio a dicembre del 2019 l’isola mediterranea è stata al centro di documentari e protagonista di riconoscimenti, terra di tradizione ma anche di originalità.

La prima novità dell’anno è stato un tentativo di rilancio dell’economia e del mercato dell’edilizia con l’iniziativa “Case a un euro” a Sambuca di Sicilia (Agrigento), ma anche in altri antichi borghi siculi e italiani. L’iniziativa ha fatto il giro del mondo, arrivando perfino a essere protagonista di un servizio dell’emittente statunitense CNN.

Non si tratta dell’unico caso in cui la Sicilia è finita in TV: nel 2019, infatti, diversi programmi culturali hanno scelto gli splendidi scenari locali per servizi e documentari. Primo tra tutti quello sul Barocco di Alberto Angela, che ha incantato tutti con le immagini delle meraviglie artistiche del Val di Noto (Siracusa).

Il cuore del noto divulgatore, che lo scorso maggio ha ricevuto una Laurea Honoris Causa dall’Università di Palermo, è stato decisamente rivolto alla Sicilia nel 2019. A settembre una foto della Valle dei Templi agrigentina è stata scelta come copertina del suo libro “Meraviglia, alla scoperta della penisola dei tesori”. Appena un mese dopo, la trasmissione “Ulisse” è approdata nella Sicilia del “Gattopardo”, celebre romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Infine, non molti giorni fa, Alberto Angela ha scelto il capoluogo etneo come protagonista di un nuovo lavoro, rendendo felici i fan catanesi.


Nel 2019, però, le eccellenze siciliane non sono state solo territoriali. Tanti isolani si sono distinti in diversi campi, dall’arte alla letteratura.

Nell’ambito dell’archeologia, senza dubbio merita una menzione la 35enne catanese Licia Romano, diventata direttrice della missione archeologica ad Abdu Tbeirah (Iraq) lo scorso marzo.

È stato un anno di successi anche per le  donne impegnate nel campo etico-civile in ambito nazionale ed europeo, come Sara Scarpulla, madre del giovane Matteo Vinci, ucciso l’anno scorso in Calabria con un’autobomba dal clan Mancuso; la giornalista Petra Reski, autrice del libro “Palermo Connection” sulla trattativa Stato-Mafia, e Loredana Alajmo, professoressa esperta del Metodo Fuerstein. Le tre donne sono state premiate in occasione della manifestazione “Donne sorgenti di luce” dello scorso 8 marzo a Catania.

Grandi risultati anche per la letteratura siciliana. Lo scorso giugno, la messinese Nadia Terranova è stata tra i 5 finalisti dell’ambito “Premio Strega. Poche settimane dopo, un’altra siciliana, Alessia Gazzola, si è aggiudicata il “Premio Bancarella” con il romanzo “Il ladro gentiluomo”, edito da Longanesi.

L’anno letterario si è chiuso con la consegna del premio “Luigi Pirandello” all’E.R.S.U. di Catania, giunto alla sua ottava edizione.

Anche per l’arte il 2019 è stato un anno da ricordare. Tra gli eventi più memorabili in Sicilia c’è “L’impossibile è Noto”, mostra di 100 opere uniche aperta al pubblico da aprile a novembre. Tra i capolavori esposti anche alcuni di De Chirico, Dalì, Mirò, Picasso, Braque e Kandinskij.

Altra mostra evento dell’anno è stata “di Cielo e di Terra”, firmata dallo scultore Marc Vinciguerra e inaugurata lo scorso 15 giugno al MacS (Museo di Arte Contemporanea Sicilia). Pochi giorni dopo, il pubblico etneo ha potuto ammirare anche la mostra della pittrice Anna Maria D’Amico per rendere omaggio a “Sergio, il Leone d’America”.

Non sono mancati i successi per alcuni artisti siciliani, come il catanese Alfonso Restivo, per la seconda volta di seguito negli Stati Uniti per il premio “Eccellenza Italiana”.

Protagonista delle iniziative culturali siciliane è stato anche lo scrittore Leonardo Sciascia. A 30 anni dalla morte del celebre autore, la casa in cui visse con le zie a Racalmuto, più volte citata nel romanzo “Le parrocchie di Regalpetra”, è stata trasformata in un museo. Omaggio anche a Vincenzo Bellini, a cui lo scorso ottobre è stata dedicata una sfilata.

Il 2019 è stato anche ricco di eventi rilevanti dal punto di vista culturale, dalla Notte europea dei musei a maggio, che ha riscosso un successo mai visto prima, alle diverse iniziative di “domenica al museo”, particolarmente apprezzate in Sicilia.

Tra gli eventi più riusciti a Catania anche la lezione sui diritti umani del cantautore Vincenzo Spampinato al “Teatro Ambasciatori” a febbraio e ilLearn by Movies, organizzato a marzo dall’Università del capoluogo etneo per gli appassionati di lingue e cinema.

Non sono mancate nel corso dell’anno anche mostre per l’ambiente, le “giornate verdi” (una delle quali organizzata all’Orto Botanico di Catania), i vari “Friday’s for future” ed eventi dedicati a grandi temi sociali, come la violenza sulle donne (giornata internazionale: 25 novembre).

In Sicilia, come ogni anno, tra gli eventi culturali sono rientrati anche quelli religiosi, alcuni dei quali parte di una tradizione folklorica che non ha eguali al mondo. Tra queste la festa di Sant’Agata, la Santa Patrona catanese, che nel 2019 purtroppo ha visto protagoniste alcune difficoltà come il maltempo e l’inciviltà di un gruppo di partecipanti, che hanno portato alla storica decisione di annullare la celebre “salita di San Giuliano”. Più contenuti, ma decisamente ben riusciti, i festeggiamenti del 17 agosto.

A maggio Trecastagni si è invece preparata alla festa di Sant’Alfio, mentre a settembre le celebrazioni si sono spostate prima a Palermo per la patrona Santa Rosalia e poi a Ognina (Catania) per i festeggiamenti in onore della “Bambina”.

Ottimi risultati anche per molti eventi siciliani non a sfondo religioso, come il Google Camp a luglio, la Scala illuminata di Caltagirone ad agosto, la “notte bianca” di Lentini a settembre.

Nonostante tutte le notizie positive, non si può dire che l’anno appena trascorso sia stato tutto “rose e fiori”. Tra i tanti “punti neri” in Sicilia vi è la crisi del Teatro Vincenzo Bellini, tra i luoghi storici più apprezzati di Catania, le cui sorti sono incerte ormai da diversi mesi.

Indimenticabile, tra gli eventi più negativi a livello di cultura internazionale, anche il devastante incendio nella cattedrale di Notre Dame a Parigi, le cui immagini hanno sconvolto il mondo intero lo scorso aprile.

Gli addii, purtroppo, non sono stati riservati ai monumenti storici. Il mondo della cultura ha subìto diversi lutti importanti negli ultimi mesi: tra questi la tragica morte dell’assessore regionale e archeologo siciliano Sebastiano Tusa, una delle vittime del disastro aereo avvenuto in Etiopia lo scorso giugno.

L’isola ha dovuto salutare per l’ultima volta anche un’altra importante rappresentante della politica e della cultura siciliana, l’ex assessore regionale Mariarita Sgarlata.

Altri due lutti hanno segnato l’Italia intera: la morte del siciliano Andrea Camilleri, il celebre “papà” di Montalbano, e dello scrittore napoletano Luciano De Crescenzo.

Il 2019, infine, è stato anche un anno di anniversari, dal 35esimo anniversario della morte di Giuseppe Fava al 41esimo dell’omicidio di un’altra vittima di mafia, Peppino Impastato.

Finito il 2019, tra momenti belli e brutti, è ora di pensare all’arrivo del nuovo decennio. Che cosa riserverà il 2020 al mondo della cultura?

Immagine di repertorio

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