Sicilia: un patrimonio da conoscere e salvaguardare. Alla scoperta della Sicilia e di tutto ciò che ha da offrire - Newsicilia

Sicilia: un patrimonio da conoscere e salvaguardare. Alla scoperta della Sicilia e di tutto ciò che ha da offrire

Sicilia: un patrimonio da conoscere e salvaguardare. Alla scoperta della Sicilia e di tutto ciò che ha da offrire

 

QUESTO ARTICOLO FA PARTE DEL CONCORSO DIVENTA GIORNALISTA, RISERVATO AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI DELLA PROVINCIA DI CATANIA.

Per secoli crocevia di popoli, civiltà e culture, la Sicilia gode di un vastissimo patrimonio artistico, culturale ed archeologico, spesso sconosciuto agli stessi siciliani e poco valorizzato.

I numeri parlano chiaro: i centoundici siti presenti sul territorio siciliano rappresentano circa il 26% di quelli nazionali, dati notevoli considerando quelli di altre regioni.




Dai templi di Agrigento ai paesaggi dell’Etna, da Catania a Palermo, la Sicilia porta i segni indelebili di numerosi popoli come i Siculi, i Fenici, i Cartaginesi, i Greci, i Romani, gli Arabi, i Normanni, gli Spagnoli e i Borboni, che nella loro diversità hanno contribuito a renderla unica nella sua bellezza riconosciuta in tutto il mondo.

Sull’isola sono, infatti, presenti ben sette siti riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio dell’Umanità: L’area archeologica di Agrigento, la villa del Casale di Piazza Armerina, le isole eolie, le città barocche della Val di Noto, Siracusa e le necropoli di Pantalica, L’Etna e il percorso Arabo-Normanno di Palermo, Monreale e Cefalù.

Anche per tale ragione la Sicilia accoglie circa 14,5 milioni di turisti l’anno, che potrebbero aumentare ancora se la Regione investisse nella realizzazione di infrastrutture e curasse maggiormente alcuni dei siti presenti sull’isola, caduti invece nell’incuria e nel degrado.

La bellezza siciliana è stata celebrata e riconosciuta dai più importanti e noti personaggi di tutti i secoli; Federico II di Svevia affermava:

“Non invidio a Dio il Paradiso perché son ben soddisfatto della Sicilia.”

Lo scrittore francese Guy de Maupassant diceva sulla Sicilia:

“è il paese delle arance , del suolo fiorito la cui aria , in primavera , è tutto un profumo … Ma quel che ne fa una terra necessaria a vedersi e unica al mondo , è il fatto che da un’estremità all’altra , essa si può definire uno strano e divino museo di architettura.”

e ancora Goethe:

“L’Italia senza la Sicilia , non lascia nello spirito immagine alcuna. È in Sicilia che si trova la chiave di tutto. La purezza dei contorni , la morbidezza di ogni cosa , la cedevole scambievolezza delle tinte , l’unità armonica del cielo col mare e del mare con la terra … chi li ha visti una sola volta , li possiederà per tutta la vita.”

Forse è vero ciò che diceva Goethe , ma è vero anche che non sempre i Siciliani riescono ad apprezzare la loro splendida terra , senza sapere che non amare le proprie origini significa perdere la propria identità e, di conseguenza, non amare se stessi.

Eleonora Laudani

Classe IV Sez. B, Liceo Classico “M. Rapisardi”, Paternò (CT)