Riqualificazione di San Berillo, premio nazionale a progetto catanese

Riqualificazione di San Berillo, premio nazionale a progetto catanese

CATANIA – San Berillo: progettazione partecipata e percorso virtuoso di rigenerazione urbana. La proposta progettuale per lo storico quartiere catanese, nata grazie al workshop “Aretè | Abitare le rovine” – curato da Ordine e Fondazione degli Architetti di Catania e Associazione Officina 21 – ha ricevuto il riconoscimento della Critica al “XXV Seminario internazionale e Premio di Architettura e Cultura urbana” dell’Università di Camerino, incentrato sul tema delle “Città in trasformazione”. Il progetto ha partecipato al Premio come «lavoro inedito connotato da elementi innovativi e tecnologie per una architettura sostenibile e di qualità» e nel caso della rigenerazione di San Berillo a fare la differenza è stato proprio il percorso condiviso tra tutti gli “stakeholder” coinvolti: l’Ordine presieduto da Giuseppe Scannella, la sua Fondazione guidata da Paola Pennisi, il Laposs (Laboratorio universitario di progettazione, sperimentazione e analisi di politiche pubbliche e servizi alle persone) e il Comitato cittadini attivi di San Berillo. La motivazione della giuria accademica ha sottolineato proprio la «capacità dimostrata nel coinvolgere tutti i soggetti interessati alla rigenerazione di una parte complessa della città».

«Questa formidabile sinergia tra i vari attori sociali, a cui si aggiunge anche l’Amministrazione comunale ha prodotto un confronto e un dialogo necessari per la crescita e il raggiungimento di obiettivi comuniha affermato Paola Pennisi –. L’aver affrontato in maniera onnicomprensiva problematiche strutturali e sociali esistenti nel centro storico della nostra città, ha portato ad evidenziare tutti gli elementi di sviluppo possibile e di sicurezza dei cittadini, i quali si riconoscono nei nuovi spazi pubblici proposti, luoghi di vera integrazione sociale».

All’attività di sviluppo e promozione del progetto hanno lavorato inoltre con impegno l’arch. Eliana Strano e la sociologa del Laposs Ilaria Riggio, che hanno evidenziato «il fine di ridefinire lo spazio del quartiere verso l’integrazione di abitanti vecchi, nuovi e potenziali».

Il sopralluogo propedeutico dei componenti del Comitato cittadino – guidato da Roberto Ferlito e con la collaborazione dell’ing. Tony Randazzo – ha aggiunto una testimonianza privilegiata alla proposta che successivamente è stata condivisa con i sociologi del Laposs Carlo Pennisi, Teresa Consoli e Carlo Colloca. I docenti del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Ateneo catanese hanno quindi elaborato le linee guida di approfondimento e riconoscibilità degli elementi storici e sociali del quartiere. L’opera premiata era stata già discussa nell’ambito della terza edizione della Biennale dello Spazio Pubblico lo scorso maggio a Roma, anche in quella occasione lo storico quartiere catanese era entrato nel dibattito architettonico italiano sul risanamento e riuso delle aree urbane e degli spazi pubblici.

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