Marta Czok al castello di Calatabiano

Marta Czok al castello di Calatabiano

Marta Czok al castello di Calatabiano

CALATABIANO –L’arte dovrebbe aprire gli occhi e la mente. Certo, molto di ciò che oggi è chiamato arte è puramente decorativo ma anche quello ha la sua funzione in quanto è piacevole e rilassante tornare a casa e trovare un ambiente bello ed elegante.


Sono parole dell’artista che esporrà le sue opere presso il castello di Calatabiano: Marta Czok. Il curatore dell’antologica Laura Cavallaro ha detto “Quello di Marta Czok è un mondo di personaggi e cose visitato dapprima dentro di sé, alla stregua di un sogno, di un’epifania generata dall’eclettica fantasia di un’artista bambina e rivisitato, poi, dalla sensibilità e dal vissuto di una donna che la vita ha forgiato artista adulta e matura.


Marta Czok, nata nel 1947 da genitori polacchi, studia alla School of Art londinese partecipando più volte alla Royal Academy Summer Exhibition. Tra le opere più importanti le sono stati commissionati un trittico regalato a Papa Giovanni Paolo II per il suo ottantesimo compleanno e un’opera sul tema del Giubileo esposta alla mostra Roma Jubilans. Le sue mostre più recenti sono state a Roma, Padova, Venezie e Viterbo. Ora qui in Sicilia.

Dall’acrilico, all’olio, dal carboncino alla grafite: personaggi dai volti ilari, dalle espressioni stranite e dai corpi torniti e pieni a figure più magre e seriose. Marta Czok si colloca tra esistenza e non-esistenza, tra reale ed irreale, tra metafisiche e metaforiche realtà e potenti aneliti di denuncia e di speranza.