“L’Amore ai tempi degli 883” sentimenti, passioni e sogni degli adolescenti anni 90

“L’Amore ai tempi degli 883” sentimenti, passioni e sogni degli adolescenti anni 90

CATANIA – Il primo amore quello vero che ti sconvolge e stravolge tutte le certezze, la prima volta, la maturità, le decisioni importanti da prendere che ti proiettano verso quello che dovrebbe essere il proprio futuro insieme alla musica degli 883, colonna sonora degli adolescenti anni 90, sono gli ingredienti dell’opera prima del siciliano Marco Iurato, avvocato quarantenne di origine catanese trasferitosi a Bologna per motivi di studio e lavoro, che nel romanzo “L’amore ai tempi degli 883” racconta la storia di Marco e Federica.

“Non saprei esattamente spiegare come sia nato questo romanzo – racconta visibilmente emozionato l’autore -, ho sempre avuto la passione per la lettura e la scrittura e circa un anno fa, mentre ascoltavo una canzone degli 883 in radio, mi è venuto in mente questo titolo che mi ha riportato ai bellissimi ricordi dei primi anni 90, quando ancora frequentavo il Liceo Scientifico Enrico Fermi di Ragusa”.



Ricordi su ricordi e un turbinio di emozioni hanno permesso a Marco Iurato di scrivere questo romanzo quasi di getto e tornare indietro nel tempo alla guida di una DeLorean DMC-12 la macchina della saga di ritorno al futuro, rivivendo “gli anni”, come la famosa hit degli 883, del diploma, del primo vero grande amore e della fatidica frase tra amici: “tranquillo siamo qui noi”.

“Non è una storia che ripercorre il filone nostalgico di chi ha vissuto quegli anni – continua Iurato -. È un libro per tutte le generazioni e non pensavo minimamente che avrebbe avuto molti lettori con un numero elevato di recensioni positive che mai avrei immaginato”.


Un possibile nuovo caso letterario pubblicato in selfpublishing, ovvero in autoproduzione, visto il grande successo di lettori che sta conquistando un pubblico sempre più vasto tanto da essere ripetutamente in classifica tra i bestseller di Amazon immediatamente dopo la pubblicazione.

“Senza il selfpublisghing – aggiunge Iurato, sottolineando come sia difficile per un giovane autore armato di sogni e belle speranze poter superare i tanti step delle case editrici – il mio libro probabilmente sarebbe rimasto dentro a un cassetto e nessuno lo avrebbe mai letto. È stato un lavoro lungo e impegnativo. Il fai da te, non sempre è sinonimo di scarsa qualità o poca cura e i lettori fino ad ora hanno premiato la mia storia con grandi e belle soddisfazioni”.

Su un possibile sequel del romanzo, visto il finale a sorpresa, non si sbilancia e risponde: “Da settembre inizierò a scrivere il mio secondo libro e, blocchi dello scrittore permettendo, spero di finirlo entro la prossima estate. Sarà il sequel? È una domanda che mi hanno fatto tantissimi lettori e ho sempre risposto allo stesso modo: “Chi può dirlo…”.