La domenica alla scoperta delle bellezze di Mazara del Vallo e Marsala

La domenica alla scoperta delle bellezze di Mazara del Vallo e Marsala

MAZARA DEL VALLO – La gita della domenica in compagnia della redazione NewSicilia.it prosegue alla scoperta di Mazara del Vallo e Marsala.


Nota anche come Mazzara (in dialetto siciliano), la cittadina marinara in provincia di Trapani si affaccia sul Mar Mediterraneo che la separa dalle coste tunisine.


La storia di Mazara del Vallo

Il cuore pulsante della città è rappresentato dal centro storico, ricco di elementi appartenenti ai differenti popoli che lo abitarono. Gli scavi e gli studi attestano le antichissime origini al paleolitico superiore, ma solo durante il periodo greco la città divenne un centro urbano organizzato.


La successiva dominazione romana è testimoniata dall’abbondanza di ritrovamenti in città di sarcofagi, urne, lapidi funerarie e ville romane.



Mazara subì un impulso economico grazie ai musulmani d’Africa e, soprattutto, grazie ai berberi giunti nella cittadina intorno all’827, dopo essere sbarcati a Capo Granitola. Allora divenne il più grosso centro giuridico della Sicilia e un importante punto commerciale, artistico e letterario.

Nel 1072 con i normanni, la città vide sorgere la Cattedrale e l’istituzione di una nuova Diocesi. Nel periodo dal 1093 al 1097, divenne sede governativa e dimora del conte Ruggero d’Altavilla.

Furono proprio i normanni a tentare un’efferata trasformazione dell’assetto urbanistico di Mazara, ma gli elementi berberi riuscirono a sopravvivere a questo atto di modernizzazione.

Cosa vedere Mazara del Vallo

Il vecchio centro storico, un tempo racchiuso dentro le mura normanne, include numerose chiese che convivono con i tratti tipici dei quartieri islamici, simile alla medina araba. Per questo motivo viene chiamato Casbah (anche Kasbah), di cui le viuzze strette sono un tratto distintivo.

La gita della domenica a Mazara del Vallo

Il quartiere ancora oggi è abitato da una numerosa comunità tunisina che contribuisce a mantenere intatto nel tempo il tratto musulmano della zona, arricchita da maioliche e da altri elementi decorativi sulle facciate delle case.

La cattedrale della città, la Basilica Cattedrale venne costruita nel 1093 dal Conte Ruggero d’Altavilla, per voto fatto durante la decisiva battaglia del 1072 contro i Saraceni. Della costruzione normanna sopravvivono soltanto le mura del transetto e l’abside.

Cosa vedere a Mazara del Vallo

Verso la fine del secolo XVII la chiesa venne sottoposta a un restauro che ne modificò radicalmente le caratteristiche, trasformandola in una struttura barocca a croce latina.

La chiesa del patrono della città, San Vito, si trova sul lungomare ed è in netto contrasto con quella appena visitata. Più semplice e scarna venne costruita sui ruderi dell’antica chiesa normanna, edificata neI 1776.

La domenica alla scoperta delle bellezze di Mazara del Vallo e Marsala

La leggenda narra che il giovane Vito si sia imbarcato verso Roma per affrontare il martirio e la morte. L’attuale struttura architettonica è caratterizzata da una sola navata con copertura a botte.

La costruzione della chiesetta sta a simboleggiare la riconoscenza dei mazaresi per il martire concittadino, che protegge la sua città dai pericoli di fame, pestilenza e dalle carestie.

La chiesa di Sant’Egidio ospita un Museo dedicato a una delle più importanti testimonianze dell’epoca classica dell’arte greca: la statua in bronzo del Satiro Danzante, recuperata nel 1998, pescata dal peschereccio “Capitan Ciccio” nelle acque tra Pantelleria e Capo Bon, Tunisia.

Mazara del Vallo - Casbah

Curiosità su Mazara del Vallo

Mazara del Vallo possiede una numerosa comunità tunisina, che ha messo radici nella cittadina contribuendo a mantener forte l’impronta musulmana.

I primi tunisini erano alcune decine e sbarcarono clandestinamente sulle coste mazaresi, nascondendosi nei casolari sparsi nelle tenute agricole o chi a bordo dei pescherecci.

In poco tempo iniziarono a sostituire la manodopera locale, che si rifiutava di svolgere attività più dure e pesanti, specialmente sui pescherecci e nelle campagne.

Mazara del Vallo - Casbah

Oltre le mura di Mazara del Vallo, verso Marsala

Dopo aver visitato Mazara del Vallo, la gita procede in direzione Marsala dove vi aspetta un’area archeologica. Il Museo Baglio Anselmi vi offre la possibilità di passeggiare tra i sentieri ammirando alcuni ritrovamenti frutto degli scavi che, a più riprese, si sono susseguiti nei decenni.

Ma Marsala è nota soprattutto per le sue saline che offrono una vista meravigliosa, ancora più suggestiva in estate quando al calare del sole, il paesaggio si colora di gradazioni che la rendono strepitosa.

La domenica alla scoperta di Mazara del Vallo e Marsala

Durante questa stagione, che corrisponde al momento della raccolta, il sale appare accumulato in dune di un bianco candido.

La gita della domenica alla ricerca dei tesori più belli della Sicilia proseguirà la prossima settimana alla scoperta di un nuovo gioiello siciliano.

Fonte foto di copertina Fai