Il giro della Sicilia in compagnia di NewSicilia.it prosegue alla scoperta di Palazzolo Acreide

Il giro della Sicilia in compagnia di NewSicilia.it prosegue alla scoperta di Palazzolo Acreide

PALAZZOLO ACREIDE – La gita della domenica in compagnia della redazione di NewSicilia.it prosegue per i paesi e i borghi più belli della Sicilia. La tappa di questa settimana è Palazzolo Acreide, comune della provincia di Siracusa, già meta turistica da molto tempo e attrazione per gli amanti delle feste religiose.

Parte del Patrimonio dell’Unesco insieme ad altre 8 cittadine della Val di Noto, venne completamente distrutta dal terremoto del 1693, ma a differenza dei popoli vicini, i palazzolesi furono gli unici a voler restare sul loro territorio e ricostruire sulle macerie. L’unica zona che resistette alla forte scossa fu quella medievale, ancora oggi visitabile e percorribile a piedi – venne abbandonata per molto tempo, pare che ora sia al centro di un progetto di riqualificazione – così come sopravvisse l’area archeologica dove si trovano i resti della città greca di Akrai.


Immancabile la passeggiata per il centro storico che grazie alla Ztl fortemente voluta dall’attuale amministrazione è stato trasformato in una grande piazza dove si può circolare tranquillamente a piedi godendo delle bellezze che caratterizzano il paesino.

Basilica di San Sebastiano - Palazzolo Acreide


I luoghi da visitare sono veramente tanti nonostante le dimensioni del borgo. Arrivati nella piazza principale risalta subito agli occhi dei visitatori la basilica di San Sebastiano, protettore di Palazzolo Acreide. All’interno della chiesa è possibile ammirare ben 4 tesori unici: la riproduzione della statua del santo realizzata in carta pesta, identica a quella originale del 1.600 che ogni anno viene portata in processione. Tale riproduzione venne creata affinché i credenti potessero recarsi a rivolgere le loro preghiere in ogni momento dell’anno, trovando nel santo il conforto di cui hanno bisogno; il secondo tesoro è rappresentato dai marmi provenienti dalla Persia che adornano l’altare; il terzo è rappresentato dall’organo utilizzato regolarmente durante le funzione religiose che conta ben 3.280 canne. Infine, un elemento decorativo unico è rappresentato dai lampadari in vetro di murano che illuminano le navate.

La basilica si affaccia sulla bellissima Piazza del Popolo da cui si accede anche al palazzo del Municipio. L’architettura del centro storico è tipicamente barocca, caratterizzante tutta la zona colpita da tragico terremoto.

Proseguendo il giro per il centro storico si incontra un’altra importante chiesa, quella del santo patrono del paese: la Basilica di San Paolo che durante la celebrazione diventa teatro di colorate manifestazioni religiose suggestive e coinvolgenti. Edificata durante la prima metà del 1.700, anche questa presenta le caratteristiche tipiche del barocco siciliano. Quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria le celebrazioni sono state tutte annullate, ma solitamente alle ore 13 del 29 giugno si assiste alla spettacolare Sciuta della Basilica: le vare con la reliquia e San Paolo escono in processione portate da devoti a spalla nuda. L’uscita del santo è accompagnata dal fragore di migliaia di botti e dalle raffiche di “nzareddi” lanciate dai piani alti della facciata. Inoltre, durante la processione viene eseguita la benedizione e la distribuzione della spiga di San Paolo e “U giro ro pani”: un un piccolo carro viene trainato per le vie del paese dai fedeli e raccoglie le tradizionali ciambelle.

La parte alta della paese, invece, conserva i resti greci della città di Akrai: il Teatro greco, le Terme, la necropoli e il santuario di Afrodite sono venuti alla luce grazie agli scavi eseguiti in passato. Il parco archeologico è visitabile tutti i giorni ed è facile da raggiungere dal centro, sia a piedi che con i mezzi.

Dopo una lunga passeggiata tra epoche storiche differenti è giusto concedersi un ricco pasto in una delle trattorie del centro che costeggiano il municipio e dove e possibile ristorarsi, godendo dell’aria fresca e del panorama barocco. Piatti gustosi e tipici del posto chiudono la gita della domenica in bellezza: antipasti tipicamente siciliani ricchi di prodotti nostrani, ravioli ripieni di ricotta fresca con sugo e, infine, salsiccia palazzolese rappresentano solo alcune delle prelibatezze che il luogo offre.