Grande successo per la quarta edizione della festa del teatro della F.I.T.A. Sicilia

Grande successo per la quarta edizione della festa del teatro della F.I.T.A. Sicilia

GIOIOSA MAREA – È durata tre splendidi giorni la quarta edizione della festa regionale della F.I.T.A./ Sicilia nel delizioso contesto del borgo San Giorgio di Gioiosa Marea, dove si sono dati appuntamento quasi 150 entusiasti amatori del teatro siciliano.

Agli ordini di una semplice ma bene organizzata regia del Comitato Regionale della F.I.T.A. che ha avuto nel suo presidente Santi Consoli la punta di diamante più che efficacemente affiancato e coadiuvato dagli altri consiglieri Pino Giambrone, Renato Fidone, Nuccio Pappalardo e la dinamica Nunziata Blancato, si sono snodati – senza soluzione di continuità – dal 30 maggio al 2 giugno tutta una serie di appuntamenti che hanno tenuto “sotto pressione” tutti i partecipanti in maniera coinvolgente.

Padrino della festa, più che straordinariamente partecipativo, è stato l’attore Enrico Guarneri che ha coinvolto il grande uditorio in un faccia a faccia che ha mostrato un volto quasi sconosciuto dell’Uomo Enrico, rispetto all’attore Guarneri, spargendo vere e proprie pillole di grande saggezza mai cadendo nella retorica e nel becero qualunquismo.

Moderato dal Presidente Nazionale della F.I.T.A. avvocato Carmelo Pace, che in maniera impeccabile e puntuale è riuscito a legare i vari momenti di un confronto che – come è giusto che sia – ha alternato momenti di interessantissime digressioni sul teatro siciliano e non, ad altri di pure e semplici spassose ludicità.

Superfluo accennare agli entusiastici tributi di simpatia ed affetto tributati a Guarneri al termine di ben oltre due ore di incontro. La sera di domenica, sempre alla presenza di Enrico Guarneri e del Presidente Pace, si è svolta la serata di gala riservata alla premiazione del “Premio Turi Scalia” per un testo teatrale, che la F.I.T.A./Sicilia nella continuità di un segmento dedicato alla scrittura teatrale, quest’anno lo ha voluto dedicare al grande interprete di personaggi teatrali e cinematografici che tanta eredità artistica ci ha lasciato.

La giuria composta da Nunziata Blancato, Renato Fidone, Pino Giambrone e Nuccio Pappalardo (i primi consolidati ed affermati autori teatrali e non solo, mentre Pappalardo oltre ad essere un intenso ed affermato interprete teatrale è un raffinato studioso e coordinatore scenico alias regista) ha assegnato il primo premio a Aldo Lo Castro per il testo “La roba” liberamente ispirato alla novella verghiana; la seconda posizione è andata all’acese Patriza Vera Patanè con l’interessante piece sul mondo dei pupi siciliani “Vita di pupi”, la terza posizione è andata ex aequeo al palazzolese Massimo Pantano con il divertente testo “In binaco e nero” e al rodigino Marco Schiavon con “La clinica di Arlecchino”.

A seguire sono stati consegnati alcuni riconoscimenti ad affiliati e Associazioni artistiche che nel corso degli anni hanno pigmentato con il loro operato l’entusiasmante mondo del teatro amatoriale della F.I.T.A., così sono stati gratificati l’etneo Giacomo Pappalardo, il piccolo nisseno di Delia Vincenzo Genova, le compagnie “Liotru” di Catania e “L’armonia” di Cefalù per aver associato il maggior numero (oltre 42 elementi) di interpreti, come pure la compagnia ”Maneggiare con cura” da Letojanni per essere la compagine teatrale F.I.T.A. operante nel più piccolo comune (2.789 abitanti).

Interessante è stato lo stage dell’attrice Ornella Giusto che ha coinvolto numerosissimi attori di una full immersion di scuola teatrale a cui è stato dato il titolo di “I muscoli dell’anima” e che ha riscosso una lusinghiera partecipazione. Ma degli attori della F.I.T.A., si dirà, niente?

Assolutamente no, infatti quasi a conclusione di questo fantasmagorico e coinvolgente week end, alcuni di loro si sono dati battaglia in un segmento di “Attimi di teatro” dove si sono esibiti spaziando dalla poesia estremamente commovente quale “Pisatici lu granu ppi me matri” di Giacomo Pappalardo all’esilarante skech di Lillo e Greg “Provini” proposto dai bravissimi attori della compagnia “Nuovo Teatro Stabile Mascalucia”, come pure le intimistiche poesie di Lina Ricobene (Amici del dia(a)letto di Delia), e la entusiasmante e bravissima Maria Chiara Signorello che si è aggiudicata il primo premio in palio deliziando e suscitando una vera e propria ovazione dei presenti recitando un brano tratto da “Morte di una capinera” di Giovanni Verga”.

Ma apprezzamenti sono andati anche agli interpreti di due brani differenti tratti da Filumena Marturano di De Filippo che hanno visti impegnati i giovani rispettivamente delle compagnie “Artisti ppi jocu” di Trapani e “I viandanti”! di Troina.

Insomma, lo spirito e lo scopo che hanno indotto il Presidente Santi Consoli ed i suoi colleghi consiglieri, in questo particolare momento, estremamente difficile e difficoltoso che sta attraversando il mondo teatrale e quello amatoriale in particolare, dove la Regione Siciliana è in maniera estremamente e dolosamente colpevole di bieco e cieco assenteismo, le Provincie non più esistenti e i Comuni alla canna del gas, hanno voluto creare un momento di grande aggregazione e coinvolgimento per sentirsi meno soli offrire un momento di aggregazione e soprattutto di maggiore e migliore possibilità di conoscersi, rapportarsi e perché no attuare, ove possibile, anche delle collaborazioni.

Sia il Presidente Nazionale, Carmelo Pace, sia – ancor di più – quello regionale Santi Consoli, (ma in generale tutti i “fitaioli”) possono essere più che soddisfatti dell’esito e del successo ottenuto da questa Festa. Noi, da ospiti esterni, ne abbiamo apprezzato ogni attimo. E l’abbiamo vissuta anche come un ottimo prologo che fa ben sperare per l’esito del quinto appuntamento che ci sarà nel 2016.

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