Ferragosto tra proverbi e detti popolari: viaggio in mondi spesso dimenticati ma sempre attuali

Ferragosto tra proverbi e detti popolari: viaggio in mondi spesso dimenticati ma sempre attuali

I proverbi riescono a condensare in pochissime parole – spesso pure in rima – un concetto assolutamente vero e che viene desunto dall’esperienza comune. Si tratta della cosiddetta “saggezza popolare“, tradotta in frasi che indicano o descrivono un determinato atteggiamento da evitare o da perseguire rigorosamente.


Vediamoli come una sorta di “consigli”, ma anche come un patrimonio culturale che, proprio perché è radicato nei secoli, è assolutamente “testato” e, pertanto, non sbaglia mai. Ma quali sono i modi di dire che riguardano Ferragosto, la giornata per eccellenza che “segna” tradizionalmente la fine dell’estate dato che, da quel momento in poi, la bella stagione volge al termine?


Sicuramente il più famoso è “Per Ferragosto piccioni e anatre arrosto” poiché, se è vero che sulla tradizione in generale non si scherza, quella culinaria è realmente intoccabile. Un tempo, infatti, cascasse il mondo, il 15 di agosto in quasi tutta Italia si mangiavano proprio piccioni arrosto o anatre ripiene. Oggi, invece, questa usanza è andata via via svanendo ed è rimasta solo in alcune zone della Toscana.



Altre espressioni molto particolari, ma magari meno note sono: “Chi va al fiume dopo Ferragosto non ha cervello o non ce l’ha a posto“, “La vigilia di Ferragosto anche gli uccelli digiunano nel bosco” e “Per Ferragosto fatto il carbone e tagliato il bosco“.

La ricorrenza laica di Ferragosto, che originariamente cadeva il primo del mese, però, fu spostata al 15 agosto dalla Chiesa cattolica che fece coincidere così tale momento con la festa religiosa che ricorda l’Assunzione di Maria. Anche alcuni detti, tra l’altro, si rifanno proprio a questo momento di fede: “Se vuoi buona rapa che per Santa Maria sia nata“, “Per l’Assunta l’oliva è unta” (riferendosi al fatto che il 15 di agosto già l’oliva ha preso corpo e comincia a formare al suo interno l’olio), “Alla Madonna di agosto si rinfresca il bosco“.


Ciò che conta è che bisogna custodire gelosamente questa “eredità” lasciata dai nostri avi, ogni singolo proverbio è la sintesi perfetta di un viaggio in mondi spesso dimenticati ma sempre attuali e, proprio per questo, occorre ogni tanto “rispolverarli” per riscoprirne la magia e conservarne la memoria. Addentrarsi tra i modi di dire, detti popolari, espressioni antiche… consente di esplorare, indagare e lasciarsi influenzare da una tradizione che proviene dai tempi più antichi, che si dimostra valida ancora oggi e che conserva sempre un fascino immortale.

Immagine di repertorio