Alla ricerca dei tesori più belli della Sicilia: tappa a Cefalù

Alla ricerca dei tesori più belli della Sicilia: tappa a Cefalù

CEFALÙ – La seconda domenica di agosto alla ricerca dei tesori più belli della Sicilia prosegue con una passeggiata a Cefalù.


La città che si trova nella provincia di Palermo è fortemente legata al tramandarsi di miti che, nonostante il trascorrere del tempo, non sono scomparsi ma anzi hanno dato a Cefalù un’atmosfera esotica.


I miti e le leggende svelano l’importanza del luogo divenuto florido grazie ai contatti con i popoli che gestivano i commerci in Sicilia.



La storia di Cefalù

Il Tempio di Diana – edificio megalitico costruito sulla rocca – è testimonianza diretta delle antiche derivazioni della città.

Le prime notizie della cittadina palermitana si attestano ai cartaginesi, ma fu meta prediletta di numerosi conquistatori nei secoli successivi. Nel 254 a.C. passa sotto la dominazione romana e seguirà le sorti dell’Impero Romano d’Occidente fino alla sua caduta, quando ne diventano padroni, in successione, i Vandali, i Goti e i Bizantini.

Immancabile la conquista da parte degli Arabi, che lasciarono una forte impronta sul territorio e, successivamente, dei Normanni. Fu proprio sotto il loro dominio che il re Ruggero II decise di far edificare nel 1131 la Cattedrale, poi rinnovata successivamente dopo un periodo di decadimento.

Cosa vedere a Cefalù

Girando tra le strade della cittadina, la Cattedrale si erge con un grande fascino tra il mare e il monte che la sovrasta. Il progetto originario di re Ruggero era troppo ambizioso e per questo motivo alcune delle sue parti non vennero portate a termine.

La costruzione iniziale venne realizzata secondo i dettami nordeuropei e normanni, ma venne influenzata dalle successive dominazioni arabe e bizantine che si palesano nella presenza dei mosaici che abbelliscono l’abside e alcune parti delle pareti laterali.

Il duomo di cefalù

ph © rosellina garbo

Cefalù è interamente cinta da un rocca, già nota ai fenici come promontorio di Ercole, dove sorge un edificio megalitico noto come Tempio di Diana, estremamente affascinante.

Della stessa epoca del tempio è la Muraglia Megalitica, di cui è possibile ammirare la scogliera della Giudecca e Porta Terra. Le mura di cinta circondano interamente la cittadina fino alla costa che si apre su Porta Marina, un arco vista mare.

Alla ricerca dei tesori più belli della Sicilia: tappa a Cefalù

Di epoca medievale è invece il Lavatoio, interamente scavato nella roccia, al quale si accede attraverso una scalinata in pietra lavica.

Infine, per gli amanti della natura si aprono due possibilità: una gita al mare o una passeggiata attraverso il Parco delle Madonie.

Curiosità su Cefalù

Lo stemma di Cefalù è rappresentato da uno scudo con sfondo azzurro con 3 pesci d’argento col capo rivolto verso una figura centrale dorata: un pezzo di pane o un bisante (moneta d’oro). Nello stemma caratteristiche greche, islamiche e cristiane si intrecciano magnificamente.

Le due torri del Duomo di Cefalù hanno una caratteristica unica: sono differenti perché una rappresenterebbe il potere del re, l’altra quello di Dio, ma con un’altezza identica. A dimostrazione del fatto che il sovrano reputava il suo ruolo alla stregua di quello divino.

La gita della domenica alla ricerca delle bellezze della Sicilia e dei suoi tesori proseguirà la prossima settimana.

Fonte foto Enrico Sciuto