Viviana Parisi e Gioele Mondello, ancora senza esito le ricerche. Avv. Cassella: “Ritorna il dramma delle persone scomparse in Sicilia”

Viviana Parisi e Gioele Mondello, ancora senza esito le ricerche. Avv. Cassella: “Ritorna il dramma delle persone scomparse in Sicilia”

MESSINA – La scomparsa di Viviana Parisi e del figlioletto Gioele Mondello tiene in questi giorni tutti con il fiato sospeso.


La vicenda

Non c’è ancora traccia della 43enne di Torino, residente a Venetico (Messina) e di mestiere dj, scomparsa col figlio subito dopo un lieve incidente stradale sull’autostrada A20 Messina-Palermo, all’altezza di Caronia.


Tante le ipotesi al vaglio degli inquirenti. Vigili del fuoco, carabinieri, Protezione civile e sommozzatori si sono subito adoperati per cercarli nei laghetti vicini al luogo dello scontro.



Sulla questione è intervenuta ai nostri microfoni l’Avv. Elena Cassella del Foro di Catania, Presidente Territoriale per la Regione Sicilia dell’Associazione Penelope, associazione degli amici e dei parenti delle persone scomparse, e specializzata in problematiche familiari e minorili.

L’intervista

Quante sono ad oggi le persone scomparse in Sicilia ?


La nostra regione è tra le prime in Italia, insieme a Lombardia e Lazio per numero di denunce di persone scomparse. Al 30 giugno 2020 sono ben 35.612, come indicato nella 23esima relazione semestrale del Commissario Straordinario del Governo per le persone scomparse. Di queste 24.135 riguardano minorenni. Numeri spaventosi. Palermo e Catania, in Sicilia, hanno il triste primato e, a livello nazionale Catania e Messina sono le città con più persone ancora da ritrovare, dato in controtendenza rispetto alle altre“.

Quali sono le prime cose da fare?

Denunciare subito è fondamentale, perché ogni minuto che passa diventa più difficile il ritrovamento, e poi bisogna fornire alle Forze dell’Ordine tutte le notizie sulle eventuali motivazioni da ricollegarsi alla scomparsa. Ricordiamo che in virtù della legge 203/2012, chiunque e non solo il familiare può denunciare l’allontanamento ed è possibile segnalarlo subito telefonicamente anche con una chiamata alle Forze dell’Ordine. Ovviamente la segnalazione dev’essere seguita entro tre giorni dalla denuncia“.

C’è stata una variazione dei casi di scomparsa durante il lockdown?

Sì. Nel primo semestre del 2020 i casi sono diminuiti rispetto allo stesso periodo del 2019 nella misura del 31,22% (passando da 7.027 a 4.833). Il mese che registra la maggiore riduzione è aprile, con una riduzione del 72,19%, e con punte che hanno superato l’80% per quanto riguarda le scomparse di cittadini stranieri“.

Nello stesso tempo, il lockdown ha acuito le liti familiari ed i conflitti?

Le chiamate al 1522, numero antiviolenza, sono aumentate sensibilmente in particolare nel mese di aprile, e molte di queste riguardano purtroppo minori. Ancora, secondo una prima stima in Italia, si è avuto in questi mesi un aumento del 30 % delle richieste di separazione coniugale, che conferma il trend già osservato in Cina. Va detto comunque che, dietro le scomparse, molto spesso ci sono storie di sofferenza, di solitudine e di paure e di litigi familiari. Occorre una sensibilizzazione della politica a favore delle famiglie e dei problemi reali che affronta quotidianamente la gente comune“.