Villaggio Dusmet abbandonato e privo di infrastrutture. Patella: “A rischio l’incolumità dei bambini”. Le FOTO

Villaggio Dusmet abbandonato e privo di infrastrutture. Patella: “A rischio l’incolumità dei bambini”. Le FOTO

CATANIA – Il degrado e l’abbandono di alcune zone di Catania continua e essere sotto gli occhi di tutti. Questa volta ci troviamo nella zona nord-est della città, precisamente al Villaggio Dusmet, il quartiere compreso tra Canalicchio la frazione appartenente al comune di Aci Castello, Cannizzaro.

Una zona di periferia composta da case popolari e villette, spesso considerata da molti cittadini solo come un luogo di passaggio. I residenti hanno invece di recente lanciato un allarme, a causa soprattutto della mancata manutenzione delle aree a verde, della pericolosità di alcune strade e delle tante discariche abusive.




Il rione adesso è un agglomerato di case basse, per la maggior parte a due piani, dove non esistono negozi di nessun tipo, in quanto c’è solo un bar nei pressi di largo Bertoni a pochi passi dalla chiesa. Realizzato quasi un secolo fa, come complesso di case popolari per ospitare il personale di polizia e vigili del fuoco in pensione, il Villaggio Dusmet, tra gli anni ’50-’60, è stato al centro di un abusivismo selvaggio che l’ha trasformato in un quartiere dormitorio dove mancano infrastrutture e servizi.

A farsi portavoce delle loro richieste sono i consiglieri della II municipalità, Adriana Patella e Alessandro Campisi. “Chiedo il recupero definitivo del campetto di calcio nei pressi di via Altavilla – afferma la Patella -, l’unico impianto sportivo del rione che, a causa di continui atti vandalici, presenta pavimentazione, recinzione e arredi fortemente danneggiati. A rischio, quindi, è l’incolumità dei bambini che ancora continuano ad utilizzarlo”.

Nel quartiere, però, si trovano anche due scuole, un istituto tecnico e un liceo scientifico, cosa che porta la strada a essere strozzata dal traffico ogni giorno. Per questo motivo il consigliere Campisi punta il dito contro la mancanza di controlli da parte delle forze dell’ordine in termini di viabilità e sicurezza: “La presenza di queste scuole determina un continuo viavai di centinaia di studenti. Questo provoca code chilometriche con il traffico che va sistematicamente in tilt. La sera, invece, le auto che sfrecciano a tutta velocità su via Altavilla e via La Rocca. Arterie, queste, che attraversano l’intero rione con il rischio, da parte del pirata della strada di turno, di investire chiunque attraversi la corsia”.