Vigili del fuoco e stagione estiva, tra riorganizzazione e progetti. Ingegnere Lucia: “Sicilia terra complessa per rischi territoriali e antropici”

PALERMO – Si apre una stagione estiva particolarmente intensa per i vigili del fuoco della Regione Siciliana, con tanti problemi da affrontare ma anche con molti progetti in cantiere.


Un’organizzazione in parte rivista a causa dell’emergenza sanitaria, ma nessuno stop alla macchina operativa, che si prepara a gestire il periodo più torrido dell’anno.


Di novità ce ne sono poche dal punto di vista dei rischi: l’Isola è una realtà complessa, soprattutto (ma non solo) per gli incendi, e questo è risaputo. Come ha scritto Carmelo Barbagallo, coordinatore regionale Usb Vigili del fuoco Sicilia, al governatore Musumeci già negli scorsi mesi: “La realtà operativa siciliana è tra le più complesse d’Italia, per la presenza di insediamenti industriali di terziario avanzato, di aeroporti di varie categorie (Catania è il quarto in Italia per traffico passeggeri e merci) e in ambito portuale diversi porti con un consistente traffico di passeggeri e merci, gli impianti petrolchimici, il polo Siracusano (Augusta, Priolo e Melilli) in aggiunta agli impianti di lavorazione e stoccaggio di Gela e di Milazzo costituiscono rischi non indifferenti”. E si potrebbe andare avanti ancora, citando il rischio sismico e quello idrogeologico, così come tutte le altre realtà che magari gran parte del popolo siciliano conosce poco ma alle quali i vigili del fuoco devono prestare un’attenzione certosina e costante.


Le osservazioni proposte dalle associazioni di categoria, relativi al personale e ai mezzi o ai disagi riscontrati a livello dei singoli distaccamenti, danno l’idea di quanto ci sia da lavorare ma anche di quanto gli operatori, a tutti i livelli, siano attivi per garantire il massimo della sicurezza, soprattutto in un periodo in cui la necessità di interventi risulta “triplicata” su più fronti.



“Di cose da fare ce ne sono tante. Anche di progetti ce ne sono tanti, che vanno concretizzati passo passo in funzione di quelle che sono le effettive possibilità. La Sicilia è una regione molto grande e complessa, sia sotto il profilo dei rischi territoriali che di quelli antropici. Il nostro servizio, quindi, deve essere capace di coprire tutti i bisogni possibili”, dichiara il nuovo Direttore Regionale dei vigili del fuoco per la Sicilia, l’ingegnere Maurizio Lucia.

A pochi giorni dall’inizio del nuovo incarico, l’ingegnere Lucia annuncia già alcuni dei progetti in fase di realizzazione sul territorio regionale: “Da poco abbiamo attivato a livello regionale un servizio di potenziamento dei sommozzatori, che prevede la dislocazione di due unità verso il Nucleo Elicotteri di Catania, pronte a spostarsi su tutto il territorio con maggiore agilità. Questo in aggiunta al servizio sommozzatori già garantito da Palermo e Catania. Ciò velocizza l’intervento di soccorso in mare qualora ce ne fosse la necessità”.

Le novità non si fermano qui: “Stiamo lavorando per poter avviare servizi integrativi di contrasto agli incendi di bosco, aggiunge Maurizio Lucia, annunciando un vicino incontro con i rappresentanti della Regione Siciliana per irrobustire il dispositivo di soccorso in questo ambito.

Anche i vigili del fuoco hanno dovuto fare i conti con la situazione tutt’altro che facile degli ultimi mesi. Come? Lo spiega l’ingegnere Lucia, facendo riferimento non solo alla situazione locale ma anche a quella nazionale: “L’emergenza sanitaria ci ha portato, in tutta Italia, a dover modificare tutta una serie di modelli di organizzazione, costringendoci ad adottare una serie di procedure volte a minimizzare il rischio di contagio.

“Da un punto di vista organizzativo dei servizi, abbiamo adottato il lavoro agile. Si sono minimizzate le presenze in sede del personale non addetto alle attività di soccorso. Grazie a una serie di mezzi e agevolazioni, gli operatori sono riusciti a mandare avanti la macchina amministrativa, che non si può fermare. Dopo pochi giorni, infatti, un fermo della macchina amministrativa comporta anche quello delle attività operative, specialmente in un’organizzazione complessa come la nostra”.

Il mantenimento di una macchina complessa come quella dei vigili del fuoco può essere garantito solo dalla collaborazione tra le istituzioni e da personalità competenti al servizio della popolazione. Per questo la formazione costituisce un passaggio fondamentale per gli addetti ai lavori. Si tratta di un elemento vitale, che è stato messo a dura prova, ma non sconfitto, dalla situazione attuale: “Abbiamo ripreso le attività formative, che erano state sospese. Un blocco della formazione porta ad avere carenze di specialità e una sorta di involuzione della capacità professionale”.

Un corso di formazione per allievi vigili del fuoco si concluderà proprio nei prossimi giorni, con un giuramento in video-conferenza. Si tratta di un corso riorganizzato grazie alla creazione di poli didattici su tutto il territorio nazionale. Anche la Sicilia ha contribuito a garantire quest’opportunità ai nuovi aspiranti operatori, mettendo a disposizione due poli didattici a Catania e Trapani.

Un’iniziativa che conferma l’attenzione prestata al territorio siciliano, alle sue problematiche e alla formazione di uno staff professionale e competente che possa assicurare la riuscita di progetti per il miglioramento delle condizioni territoriali nei prossimi mesi.

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