Vertenza Buda-Sag. Lo Schiavo: “L’Ast non è più il carrozzone della Regione”

Vertenza Buda-Sag. Lo Schiavo: “L’Ast non è più il carrozzone della Regione”

PALERMO – “Pare essersi conclusa positivamente l’annosa vertenza dei lavoratori che da tanto tempo non hanno potuto avere tranquillità per se e per le proprie famiglie. I disagi patiti nel tempo da questi lavoratori sono stati caratterizzati dalla mancanza di stipendi e dall’incertezza del proprio futuro lavorativo, fin quando il governo regionale per tramite l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone, ha messo la parola fine a questa assurda vicenda, portata a compimento pur fra mille difficoltà e pastoie di carattere burocratico”.


Sono queste le parole in merito alla vertenza Buda-Sag di Giovanni Lo Schiavo, segretario regionale FAST Confsal Sicilia, che aggiunge: “Sin dal primo momento, il governo regionale ha intravisto la possibilità di affidare alla propria Partecipata Regionale, AST SPA, il compito di rilevare le due aziende (Buda e Sag) e con esse, il destino degli stessi livelli occupazionali“.


Il sindacalista continua: “Riteniamo doveroso a questo punto, come sindacato, riconoscere al presidente dell’AST, avvocato Tafuri, e al direttore generale, dottor Fiduccia, la tenacia e la capacità operativa, nell’essere riusciti in tempi ragionevoli, a portare a compimento il subentro della Partecipata Regionale alla Buda e alla Sag, a salvaguardia delle linee extraurbane ricadenti nel comprensorio e dei posti di lavoro dei 18 lavoratori, da anni, vessati ingiustamente”.


Il dottor Fiduccia, direttore generale di AST SPA

Lo Schiavo infine conclude: “Non vi è dubbio ed è sotto gli occhi di tutti gli operatori del settore che oggi, rispetto a ieri, l’Azienda Siciliana Trasporti, avendo intrapreso da alcuni anni un percorso virtuoso con il contributo dei lavoratori e delle forze sociali che ci hanno creduto, non è, e non può essere più considerato il ‘carrozzone della Regione‘”.



A sinistra Eusebio Dalí vicepresidente AST SPA, a destra il presidente dell’AST Gaetano Tafuri