Uccisero fruttivendolo al mercato a sangue freddo: confermata condanna a 20 anni per killer e complice

Uccisero fruttivendolo al mercato a sangue freddo: confermata condanna a 20 anni per killer e complice

PALERMO – Avevano ucciso a sangue freddo Andrea Cusimano, fruttivendolo 30enne che lavorava al mercato del Capo, a Porta Carini, quartiere commerciale di Palermo, e oggi sono stati condannati in secondo grado a 20 anni di carcere.

La Seconda Sezione della Corte d’Assise d’Appello di Palermo ha confermato la condanna a 20 anni ciascuno per Calogero Pietro Lo Presti, di 25 anni, e di Fabrizio Tre Re, di 29.



I giudici del collegio presieduto da Mario Fontana hanno ritenuto che non ci fosse da ritoccare in alcun modo la sentenza di primo grado, del Gup Marcella Ferrara.

Secondo la ricostruzione dell’accusa, Lo Presti avrebbe ucciso Cusimano per vendetta. Sembrerebbe infatti che il fratello della vittima abbia schiaffeggiato il padre del 25enne omicida la sera prima del delitto alla Vucciria. Lo Presti, inoltre, sarebbe il nipote e omonimo del capomafia del mandamento di Porta Nuova.


Non avendo trovato il fratello, il killer se la prese con Andrea Cusimano, uccidendolo a colpi di pistola. Tre Re, invece, era lì in aiuto a Lo Presti per agevolare la sua fuga. L’aiuto sarebbe arrivato anche dalle altre persone presenti al mercato.

Immagine di repertorio