Uccisa e bruciata dall’ex marito: dopo 3 anni sarà sepolta

Uccisa e bruciata dall’ex marito: dopo 3 anni sarà sepolta

SAN GIUSEPPE JATO – Scomparsa nell’aprile 2014, Concetta Conigliaro, casalinga e mamma di due figlie, aveva solo 27 anni quando il suo corpo fu ritrovato due mesi più tardi completamente carbonizzato nelle campagne tra San Cipirello e Camporeale, a San Giuseppe Jato. Dopo tre anni è stato detto di sì alla sepoltura.

La giovane madre si era separata dal marito dopo averlo denunciato per abusi sessuali. Quando ne fu denunciata la scomparsa, infatti, gli investigatori avevano concentrato i loro sospetti verso l’ex marito, Salvatore Maniscalco, che dopo diversi interrogatori crollò e confessò l’omicidio della ex moglie.

Secondo quanto dichiarato dall’uomo, avrebbe ucciso la moglie colpendola con un attrezzo e poi avrebbe bruciato il cadavere dentro un fusto di metallo. Inoltre, a incastrarlo fu la sim della 27enne che dopo aver smesso di funzionare il 9 aprile, tornò in funzione il 13 aprile col suo telefono.

Durante le indagini furono, inoltre, condannati per occultamento di cadavere Vincenzo e Antonino Caltagirone, zio e cugino dell’omicida. Lo zio fu condannato a tre anni, ma venne successivamente assolto, il cugino a quattro anni e otto mesi. Per Salvo Maniscalco è stata, invece, confermata la condanna a 20 anni.



Adesso la madre della vittima, dopo avere ottenuto il nulla osta della Procura di Palermo, ha chiesto di poter custodire i resti in una bara per poter fare celebrare il funerale. Il Comune di San Giuseppe Jato si farà carico delle spese poiché la famiglia non ne ha le possibilità.

Al momento, i resti del corpo sono custoditi in un’urna all’interno della camera mortuaria del cimitero, in attesa di una degna sepoltura.