Turismo a Catania, “prospettiva zero” per 6mila lavoratori. Aperture domenicali: “Diritti e tutele”

Turismo a Catania, “prospettiva zero” per 6mila lavoratori. Aperture domenicali: “Diritti e tutele”

CATANIA – Altro che fase 3. Turismo catanese a … prospettiva zero! Per centinaia di imprese e seimila lavoratori, gli ammortizzatori sociali sono stati certamente utili nel periodo di emergenza, ma ora risultano del tutto insufficienti a dare slancio e futuro al settore. Drammatica, poi, la situazione degli stagionali. Per loro, finiti i mesi di integrazione salariale, si profila il deserto occupazionale“, è uno dei passaggi del documento approvato dalla Segreteria territoriale Uiltucs, convocata dal segretario provinciale Giovanni Casa per una riunione in videoconferenza cui hanno partecipato le segretarie generali di Uiltucs Sicilia e Uil Catania Marianna Flauto ed Enza Meli.

In collegamento anche Cono Minnì, Sergio Romano, Pietro Giordano, Rosario Nicolosi e Roberto Tenio, componenti della Segreteria territoriale, e il tesoriere Gaetano Coco. Il presidente del Collegio dei revisori, Ezio Aiello, è invece intervenuto nel corso della discussione e approvazione di bilancio consuntivo 2019 e preventivo 2020, che hanno evidenziato la crescita costante e il consolidamento della Uiltucs etnea.


Per l’organizzazione Uil che rappresenta i lavoratori di Commercio, Turismo e Servizi “troppe le ragioni di allarme in ambiti vitali dell’economia catanese, già in crisi prima dell’emergenza”. La Segreteria Uiltucs, guidata da Giovanni Casa, ha evidenziato “le ferite ancora visibili di un 2019 terribile per il comparto della Distribuzione organizzata, segnata da numerose dismissione e acquisizioni societarie che hanno determinato il progressivo abbandono del territorio siciliano da parte di importanti catene multinazionali e nazionali a vantaggio di operatori locali di piccole o medie dimensioni, con la perdita di oltre 400 posti di lavoro nella sola provincia di Catania”.

Domani, intanto, centri commerciali e supermercati riscopriranno le vendite domenicali: “Che questa riapertura sia stata anticipata di una settimana, è una scelta solo ed esclusivamente politica – commenta il sindacato – A noi preme che tutte le domeniche dell’anno vengano rispettati diritti, prerogative, tutele di lavoratrici e lavoratori. Questo finora è troppo spesso mancato e non può certo essere sacrificato adesso sull’altare di una ripartenza a tutti i costi che rischia di creare ulteriori guasti, se gestita in modo scriteriato”.


Ancora a proposito di turismo, la Uiltucs parla di “situazione compromessa per un settore nel quale vanno ricompresi non solo il personale di alberghi, agenzie di viaggio e tour operator ma anche quelli di esercizi pubblici, come bar e ristoranti, della ristorazione collettiva. Nutriamo il timore concreto che molte aziende del settore turistico e commerciale, non alimentare e non hi-tech, possano non riaprire più facendo quindi ricorso ai licenziamenti”. “La nostra organizzazione – si legge ancora nella nota della Segreteria – è stata fortemente impegnata in questi mesi a dare supporto e sostegno a migliaia di lavoratrici e lavoratori per il riconoscimento effettivo del loro diritto a fruire degli strumenti di sostegno. Negli ultimi tre mesi, abbiamo quindi sottoscritto con le imprese dei nostri settori di impegno circa quattrocento accordi sindacali che disciplinano il ricorso alla Cassa integrazione in deroga, al Fondo di integrazione salariale e agli altri ammortizzatori sociali”.

La Uiltucs conclude, quindi, concordando con la Uil e con la sua segretaria generale Enza Meli sulla “necessità urgente di approfondire il dibattito con Cgil e Cisl per arrivare alla definizione di una proposta unitaria mirata al sostegno e al rilancio di tutti i settori economici e produttivi dell’economia catanese in modo, poi, da avviare un confronto di merito con le associazioni datoriali e offrire spunti di analisi anche in ambito regionale e nazionale”.