“Il tunnel della droga”, arresti e sequestri: le operazioni dei Carabinieri di Catania

“Il tunnel della droga”, arresti e sequestri: le operazioni dei Carabinieri di Catania

Spaccio modello a Librino: pusher arrestati nel “tunnel della droga”

Avevano organizzato tutto nei minimi particolari. Una vedetta posizionata all’ingresso dei meandri del civico 3 di viale Castagnola, una guida che accompagnasse i clienti dentro il tunnel, ed il venditore, che, tramite la fessura di una porta in ferro, cedeva la droga ritirando il corrispettivo in denaro.

Peccato che i Carabinieri della squadra “Lupi” del Nucleo Investigativo da alcuni giorni avevano fiutato l’espediente e, la scorsa notte, si sono pazientemente appostati in attesa di intervenire: gli acquirenti, con le dosi di hashish in tasca, sono stati fermati, e gli agenti hanno fatto irruzione nel tunnel arrestando due dei corrieri, mentre il terzo è riuscito a dileguarsi.

I clienti sono stati segnalati alla prefettura, mentre i due arrestati, i catanesi Carmerlo Di Bella e Salvatore Gangi, sono stati rinchiusi nel carcere di piazza Lanza.

Carmelo Giovanni Di Bella, 27 anni  Salvatore Ganci, 26 anni

Carmerlo di Bella e Salvatore Gangi

 Blitz a San Cristoforo: quattro arresti, una denuncia e numerose perquisizioni

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I Carabinieri della compagnia di piazza Dante, con l’impiego di numerose pattuglie e l’ausilio dei cani antidroga del nucleo di Nicolosi, hanno setacciato palmo a palmo il quartiere di San Cristoforo. Ammontano a quattro gli arrestati.

-Il 27enne catanese Francesco Stimoli, già sorvegliato speciale, è stato sorpreso in via Lattea a vendere droga. Dopo essere stato perquisito, è stato trovato in possesso di una ventina di dosi di cocaina. La droga è stata sequestrata mentre il ragazzo è stato rinchiuso a piazza Lanza.

-Il 22enne catanese Simone Consoli, insieme ad una 21enne di Catania, che è stata denunciata, è stato sorpreso a spacciare droga in via Trovatelli. I due sono stati trovati in possesso di una quindicina di dosi di cocaina e di 300 euro in contanti, che sono stati sequestrati. L’arrestato è stato condotto nel carcere di piazza Lanza.

-Il 29enne catanese Mario Carmelo Cambria, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Catania, è stato più volte sorpreso a violare la detenzione domiciliare. Cambria ha indotto il giudice ad inasprire la misura cautelare ordinandone la reclusione nel carcere di piazza Lanza.

-Infine, il 34enne catanese Salvatore Tirri, già agli arresti domiciliari e destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Catania, è stato sorpreso a spacciare droga. Questo ha indotto il giudice ad inasprire la misura cautelare ordinandone l’incarcerazione a piazza Lanza.

STIMOLI FRANCESCO 01031987  CONSOLI Simone                                            cambria mario carmelo 08091986  TIRRI Salvatore,Catania 16-09-1980

(Dall’alto) Francesco Stimoli, Simone Consoli, Mario Carmelo Cambria e Salvatore Tirri.

Armati di bombe tentano il colpaccio: sventato furto di un bancomat

0945 fiamma

La notte scorsa, grazie ad un solerte cittadino che ha chiamato il 112, una gazzella del nucleo radiomobile di Acireale è riuscita ad intervenire nell’agenzia del “Monte dei Paschi di Siena” di Aci Bonaccorsi mettendo in fuga i criminali.

I rapinatori, dotati di bombe carta e di una bombola di gas, hanno prima cercato di sfondare una vetrata della banca in modo da poter fare irruzione. Non riuscendo nell’intento, hanno poi fatto esplodere il bancomat per prelevare i soldi.

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 Proprio la prima deflagrazione ha svegliato un residente che ha immediatamente avvisato i Carabinieri, permettendo un intervento tempestivo. Sul posto sono intervenuti gli artificieri del comando provinciale per mettere in sicurezza i luoghi. 

 Abusivismo edilizio e allevamento illecito di animali: due denunce

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Dopo una serie di controlli mirati, i Carabinieri della stazione di Piedimonte Etneo hanno denunciato a piede libero un 26enne di Piedimonte Etneo e un 34enne di Giarre per aver costruito abusivamente, in assenza di concessione edilizia, delle strutture in muratura in contrada Cicala.

Nel caso del primo arrestato, si trattava di una vera e propria abitazione, nell’altro, invece, di una serie di costruzioni che erano state adibite a stalle, al cui interno i militari hanno rinvenuto 12 capi di bestiame, tra equini, suini ed ovini.

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 Approfondito l’accertamento, attraverso il servizio veterinario dell’ASP di Giarre, hanno anche riscontrato come tutti gli animali fossero privi di identificazione e registrazione, dunque allevati senza regolare posizione sanitaria e senza il prescritto bollo di identificazione. Le indagini proseguono per capire, eventualmente, a quali attività economiche fossero destinate le carni macellate e se i capi di bestiame fossero stati sottratti illecitamente.

 Ladro tradito dalle tracce di sangue: arrestato

caseificio

Proprio la scorsa notte aveva deciso di rompere la vetrata di un caseificio, ubicato in piazza Attaguile, a Grammichele, per rubare i soldi dalla cassa. Colpo riuscito, peccato solo per un misero particolare: nel rompere la vetrata si è ferito lasciando delle tracce di sangue sul luogo del reato.

I Carabinieri, nel frattempo avvisati dal titolare dell’esercizio, hanno effettuato un sopralluogo notando le macchie sparse sul pavimento del caseificio. Immediatamente, hanno allertato telefonicamente il pronto soccorso del Gravina – S. Pietro di Caltagirone e gli altri presidi medici della zona e, proprio da una di queste chiamate, il personale del pronto soccorso dell’ospedale calatino ha indicato una persona ricoverata per una ferita profonda ad una gamba.

logrande rosario caltagfirone 13.2.1984

Rosario Lo Grande

I militari si sono recati in ospedale e hanno identificato il soggetto, facendosi consegnare dai medici un frammento di vetro estratto dalla gamba del rapinatore. Così, il 30enne Rosario Lo Grande è finito in manette; attualmente si trova ricoverato nel reparto di chirurgia dell’ospedale di Caltagirone.

 Furto di energia elettrica: due denunciati

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Stamattina, i Carabinieri della stazione di Militello Val di Catania, col supporto dei tecnici dell’Enel, hanno ispezionato diverse utenze private riscontrando in due di queste l’allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. Sono scattate le denunce per un 33enne e una 52enne, entrambi del luogo, per furto aggravato di energia elettrica. Il personale dell’Ente erogante ha ristabilito i normali collegamenti dei relativi contatori alla rete elettrica privata.

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