Truffe a privati e all’Erario: 7 persone in carcere

Truffe a privati e all’Erario: 7 persone in carcere

GELA – La Guardia di finanza di Gela, in provincia di Caltanissetta, ha fatto luce su un sistema criminale di “risanamento” di imprese in crisi architettato da un noto commercialista gelese che, insieme ad un gruppo di sodali, è riuscito nel tempo a conseguire ingiusti profitti a danno dell’Erario e di ignari imprenditori.

La Procura del paese nisseno ha quindi emesso 7 misure cautelari nei confronti del professionista, e di imprenditori di Gela e Novara, accusati di reati che vanno dall’associazione a delinquere, truffa, all’appropriazione indebita, alla formazione di falsi atti societari e bancarotta fraudolenta.

L’organizzazione si era specializzata nel favorire un vero e proprio servizio di “pronto intervento” alle società che versavano in una situazione di difficoltà economica. Tra le altre cose, alle aziende erano garantite lo slittamento del pagamento dei debiti verso l’Erario con irregolari richieste di rateizzazione, fruizione di crediti d’imposta inesistenti o non dovuti, trasferimento della sede delle imprese in crisi nell’Est Europa con procedure di fusione o incorporazione, e graduale cancellazione, presso la Camera di Commercio, delle società in difficoltà economica.

Nell’operazione, denominata “Spin off”, ci sono società già coinvolte l’anno scorso nell’operazione “Stack of paper”, che portò la Procura di Gela all’emissione di 5 ordinanze di custodia cautelare per un giro di fatture false.

Con l’operazione “Spin off”, e con le singole verifiche fiscali eseguite dalle Fiamme Gialle di Caltanissetta, si è accertata una sottrazione di materia imponibile superiore a 170 milioni di euro, tra costi fittizi, ricavi non dichiarati e Iva dovuta.

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