Truffe, auto e cani on line: in 7 finiscono in manette

Truffe, auto e cani on line: in 7 finiscono in manette

LICATA – Nella mattinata di oggi al termine di attività investigativa, i carabinieri hanno applicato misure cautelari emessa dal giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Agrigento, su richiesta della Procura della Repubblica, nell’ambito dell’operazione “Pacchi.it”.

L’indagine è frutto di mirati accertamenti relativi al fenomeno allarmante e particolarmente radicato nel territorio licatese delle truffe sul web. Le indagini, avviate nel 2016 a seguito di numerose denunce presentate in diverse parti d’Italia, hanno permesso di identificare un gruppo di giovani che, utilizzando piattaforme on-line come Subito.it, Autoscout, Kijiji, Ebay, e Bacheca.it, inserivano foto di automobili, animali e altro ancora a prezzi molo vantaggiosi ma dopo aver ottenuto la caparra da ignari acquirenti – solitamente per cifre non superiori a 500 euro e versate con bonifico on line su carta prepagata Postepay poi annullate – facevano perdere le loro tracce.

In questo contesto si è sviluppata l’attività investigativa che, grazie all’analisi delle 33 denunce pervenute, ha consentito di identificare i soggetti coinvolti. L’acquisizione di tabulati telefonici, intercettazioni, perquisizioni e sequestri ha dimostrato l’esistenza di un sodalizio preordinato di persone (con a capo, nelle vesti di promotore ed organizzatore, il 35enne Cristoforo Famà, originario di Licata) che ha causato un numero indeterminato di truffe tramite inserzione di annunci di vendita fraudolenti su siti e-commerce. Sventata in extremis una truffa ai danni di un terremotato di Amatrice, interessato ad acquistare una roulotte per 1.500 euro.

Le risultanze delle indagini hanno consentito di segnalare all’Autorità Giudiziaria 7 persone responsabili a vario titolo di associazione per delinquere finalizzata alle truffe on line, con la successiva emissione da parte del G.I.P di 7 misure cautelari di cui: una di arresti domiciliari (Cristoforo Famà, 35enne), tre di obbligo di dimora (P. A., 40 enne, C. S., 29 enne, e B. A., 26 enne) e tre di obbligo di presentazione alla polizia Giudiziaria (T. A., 47 enne, R. G., 24 enne, e G. D., 40 enne). 

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