Trenitalia: tratte ferroviarie soppresse nei giorni festivi, Comitato Pendolari sul piede di guerra

Trenitalia: tratte ferroviarie soppresse nei giorni festivi, Comitato Pendolari sul piede di guerra

SICILIA – Le tratte ferroviarie isolane, per decisione di Trenitalia, saranno soppresse il giorno di Natale, le domeniche e tutti gli altri giorni festivi dell’anno.

La nuova politica aziendale, come del resto era prevedibile, ha alimentato le annose polemiche riguardanti il rapporto tra la società ferroviaria e la Sicilia: basti pensare alla questione del contratto di servizio, in attesa di firma da circa sei anni (momento ulteriormente allontanato dall’ennesimo rimpasto del governo Crocetta) e che per altro il Comitato Pendolari Siciliani ed altre associazioni di consumatori ritengono a dir poco svantaggioso per tutta l’isola.

Le nuove tabelle di marcia, come puntualmente ha sottolineato Giosuè Malaponti (presidente del Comitato Pendolari Siciliani), “Mina le abitudini dei pendolari e crea dei disagi a coloro i quali hanno la necessità di spostarsi tramite i treni anche durante i giorni festivi. Alle precedenti tabelle di marcia ci si era adattati, seppur con qualche difficoltà, perché almeno venivano garantite alcune utenze anche durante i giorni festivi. Ciò consentiva a tutti quei lavoratori impegnati a prestar servizio anche la domenica, il Natale, ecc. la possibilità di recarsi normalmente sul posto di lavoro e poi tornare a casa“. Tale situazione è stata quindi già segnalata all’assessore regionale ai trasporti, Giovanni Pistorio.

Le tratte ferroviarie cancellate a seguito della nuova revisione delle tabelle di marcia sono parecchie e coprono i percorsi più disparati (regionale 7801 delle ore 6.55, regionale 7803 delle 9.05, regionale 7807 delle 14.05, regionale 3870 delle 8.40, regionale 7804 delle 9.30, regionale 7806 delle ore 14.00). Ciò che più stupisce è la decisione di Trenitalia di lasciare comunque in circolazione lo stesso numero di treni; in sostanza anche nei giorni festivi resteranno in servizio i regionali veloci che, in ogni caso, non daranno modo ai pendolari di godere di collegamenti capillari tra le tante province siciliane. Sul senso di questa decisione si è interrogato, senza trovare una logica risposta, Giosuè Malaponti il quale, dando voce ai tanti pendolari siciliani quotidianamente costretti a salire sulle vetture di Trenitalia, ha richiesto all’azienda ferroviaria di ripristinare le vecchie tabelle di marcia. 

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