Santa Maria La Scala, il mare restituisce il corpo di Enrico - Newsicilia

Santa Maria La Scala, il mare restituisce il corpo di Enrico

Santa Maria La Scala, il mare restituisce il corpo di Enrico

CATANIA – Un corpo incastrato tra i frangiflutti del molo di Santa Maria La Scala e subito si è pensato che potesse essere quello di Enrico Cordella. 

Così è stato ritrovato verso le ore 20,30 da tre sub professionisti, che lo avrebbero rintracciato a tre metri di profondità, incastrato in una piccola insenatura.



Sono molte le probabilità che si tratti di Enrico Cordella. I sommozzatori dei vigili del fuoco sono sul posto per le ultime verifiche e accettarne l’identità.

Il luogo del ritrovamento, però, lascia poco spazio ad altre possibilità.


Infatti, il giovane è stato inghiottito con la fidanzata Margherita Quattrocchi e l’amico Lorenzo D’Agata nella tragedia di domenica 24 febbraio a Santa Maria La Scala, frazione di Acireale, in provincia di Catania.

I tre si trovavno a bordo di una Fiat Panda. Improvvisamente, una grande onda provocata dal mare mosso li ha travolti e portati via con sé.

In molti sperando che il corpo sia il suo, per mettere il punto su questa terribile vicenda e alla “caccia” del suo cadavere.

Un’intensa ricerca durata assiduamente per giorni e che da lunedì, però, è andata ad affievolirsi insieme alle speranze di trovarlo.

Solo qualche illusione in alcune occasioni, come durante l’avvistamento di un giubbotto avvistato in mare di fronte al porto di Santa Maria La Scala.

Ma anche a causa di un falso allarme provocato da un sacchetto di plastica ritrovato ad Aci Trezza, nel comune di Aci Castello, sempre in provincia del comune etneo.

Le altre due vittime della triste vicenda sono state ritrovate il giorno dopo. Di Enrico, invece, nessuna traccia. Tante le persone che si sono attivate per aiutare la famiglia di Enrico, specie dopo l’appello disperato del fratello. Proprio quest’ultimo, nelle ultime ore, ha ringraziato le Onlus che hanno collaborato al ritrovamento.