Tragedia nel Catanese, dalla richiesta d’aiuto alla morte del marinaio della “Pegaso”: la RICOSTRUZIONE

Tragedia nel Catanese, dalla richiesta d’aiuto alla morte del marinaio della “Pegaso”: la RICOSTRUZIONE

RIPOSTO – Emergono nuovi dettagli sulla tragedia del marinaio deceduto a bordo della sua imbarcazione. La vicenda inizia, per l’esattezza, il 4 giugno scorso, quando alla Capitaneria di Porto di Riposto giunge una segnalazione.

La richiesta d’aiuto medico, nello specifico, arriva dalla motopesca Pegaso, in quel momento distante circa 120 miglia dalle coste italiane e navigante, per attività di pesca, in acque internazionali.


Un primo intervento di soccorso viene effettuato con un elicottero della Marina Militare: il medico a bordo, giunto sul peschereccio, ha constatato il decesso della vittima. L’imbarcazione, dunque, si è diretta verso il Porto di Riposto, dove è arrivata nella tarda serata di ieri.

Il corpo della vittima, adesso, si trova all’ospedale Cannizzaro, dove verrà sottoposto all’esame autoptico per stabilire l’esatta causa del decesso.



Immagine di repertorio