Tra lacrime e preghiere, a Vittoria si piange Alessio D’Antonio e si prega per Simone

Tra lacrime e preghiere, a Vittoria si piange Alessio D’Antonio e si prega per Simone

VITTORIA – “11 anni, ancora una vita davanti… Alessio, cuginetto mio, resterai sempre nei nostri cuori. R.i.p.”; cita così il primo di una lunga serie di post su Facebook a seguito della morte di Alessio D’Antonio, 11 anni appena, vittima di una tragedia senza precedenti.

Alessio si trovava sull’uscio di casa, esattamente in via IV Aprile, a Vittoria (RG), intento a giocare insieme ad altri due cuginetti quando, all’improvviso, sarebbe stato travolto – e insieme a lui anche il cugino 12enne – da un’auto. A bordo della Jeep Renegade vi erano 4 persone, alla guida del mezzo, invece, Rosario (conosciuto da tutti come Saro) Greco, 37enne con precedenti di polizia.



La dinamica di quanto accaduto è ancora al vaglio degli inquirenti: Greco avrebbe perso il controllo dell’auto e a seguito di un sorpasso “azzardato” sarebbe andato a finire sui ragazzini. Sul colpo sarebbe morto Alessio, Simone, invece, lotta tra la vita e la morte e si trova ricoverato in gravissime condizioni all’ospedale di Messina dove sarebbe già stato sottoposto ad un delicatissimo intervento. L’altro cuginetto, invece, sarebbe rimasto illeso. L’impatto violento avrebbe tranciato le gambe dei due piccoli per poi trascinare i loro corpi per metri.

Subito dopo aver travolto le vittime, Greco si sarebbe dato alla fuga e con lui anche chi si trovava a bordo di quell’auto killer. Il mezzo sarebbe stato abbandonato poco dopo e i quattro avrebbero continuato la loro corsa a piedi. Alcune ore dopo, però, gli altri occupanti dell’auto sarebbero andati a costituirsi dai carabinieri della locale stazione. Pare che i quattro avrebbero deciso di darsi alla fuga per paura di essere linciati. I tre sarebbero già stati denunciati per omissione di soccorso mentre Greco sarebbe stato prelevato e ammanettato nella propria abitazione.


Il 37enne pare sia figlio di un “noto” personaggio del comune ragusano, forse legato ad ambienti mafiosi. Intanto l’uomo, risultato positivo ad alcol test e droga – avrebbe infatti fatto uso di cocaina – è stato arrestato e dovrà rispondere di omicidio stradale aggravato.

Nessuno, però, nonostante le manette ai polsi, potrà riportare in vita il piccolo Alessio. Momenti di disperazione si sono vissuti in quelle ore e si vivono tuttora. Adesso le speranze e le preghiere sono tutte rivolte a Simone.

Fonte immagine Facebook