Terremoto nel Catanese, Josephine e la casa di famiglia distrutta: "Ho perso tutto ma non ho perso niente" - VIDEO e FOTO - Newsicilia

Terremoto nel Catanese, Josephine e la casa di famiglia distrutta: “Ho perso tutto ma non ho perso niente” – VIDEO e FOTO

Terremoto nel Catanese, Josephine e la casa di famiglia distrutta: “Ho perso tutto ma non ho perso niente” – VIDEO e FOTO

ZAFFERANA ETNEA – Una  vita intera in questa casa è adesso assale solo angoscia e malinconia nel vedere la casa ridotta così! I miei due cani vivi per miracolo ritrovati vicino alle macerie del palmento“. Inizia così il post di Facebook di Josephine Licciardello, una giovane flerese che durante la scossa del 26 dicembre, di magnitudo 4,9, ha perso la casa di famiglia.

La ragazza spiega come il terremoto ha distrutto la casa costruita dai nonni: “Il palmento a cui ero tanto affezionata e ammiravo per la sua imponenza e storicità, mio nonno mi raccontava come lì, ai suoi tempi, veniva fatto il vino, in quelle immense vasche e in quegli strani marchingegni che hanno fatto la storia“.



Poi all’interno del post si legge un riferimento al sisma del 1984 che distrusse Zafferana Etnea, infatti, la ragazza spiega che la casa “aveva perfino resistito al terremoto dell’84 e adesso dopo secoli non c’è più. L’immensa terrazza con i suoi pilastri e la ringhiera caduta nel vuoto; il garage, la piscina, tutte le altre strutture e recinzioni del terreno circostante“.

Continua Josephine: “Noi stiamo bene, la mia famiglia sta bene, i miei cani stanno bene, ma a vedere casa assale subito un senso di vuoto e tristezza.  La fortuna di essere vivi ci fa ringraziare ancora di più per aver avuto il dono della vita e capire che qualunque cosa accada si affronta col sorriso e con coraggio, sempre. In questi casi penso come la forza della natura con la sua energia incalcolabile e imprevedibile annulla del tutto lo sforzo dell’uomo che dall’alto della sua posizione predominante nella scala naturale cerca in tutti i modi di strumentalizzarla e sfruttarla a suo piacimento e comodità, ma che di fronte a questi eventi non può far altro che subire passivamente“.


Non siamo niente, possiamo illuderci di avere un’importanza e una nostra entità, ma poi? – precisa la giovane flerese – Basta solo un evento naturale, in questo caso, un terremoto per distruggere tutto. Restiamo umili, mettiamo di lato cattiveria ed egoismo e amiamoci di più. Ho perso tutto ma non ho perso niente. Si va avanti, nella speranza di un aiuto concreto e che lo stanziamento dei fondi sia efficace ad aiutarci tutti”.

A conclusione la ragazza ha ringraziato forze dell’ordine e volontari presenti sul posto: “Ringrazio anche la massiccia presenza di Protezione Civile, Croce Rossa, polizia, carabinieri, vigili del fuoco e tutte le altre forze dell’ordine per l’operatività, efficacia e prontezza che stanno dimostrando in questi giorni ! Da non sottovalutare anche l’amicizia e l’affetto e la disponibilità che tantissimi miei amici mi hanno offerto. Grazie di cuore, sono i vostri piccoli gesti che danno forza”.

 

 

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