Temporale a Palermo, Orlando attacca: “Colpa della Protezione civile regionale e del sistema commissariale”

Temporale a Palermo, Orlando attacca: “Colpa della Protezione civile regionale e del sistema commissariale”

PALERMO – All’indomani dal nubifragio che ha colpito Palermo, il sindaco Leoluca Orlando, al centro di numerose polemiche, passa al contrattacco e accusa il dipartimento di Protezione civile della Presidenza della Regione Siciliana per non aver dato nessuna allerta meteo. Ma le accuse cadono anche sulla gestione commissariale imposta dalla Regione.


Il commissariamento ha radici nel 2014 quando l’allora presidente della Regione Crocetta diede in mano la situazione all’assessore regionale Vania Contraffatto. Proprio su questo commissariamento il sindaco Orlando sottolinea che dal 2015 al 2017 non è stato realizzato nessun intervento relativo all’emergenza acqua piovana.


Dopo il commissariamento, nel 2015, ha sottolineato il primo cittadino, il Comune si è appellato alla Corte dei Conti ma l’esposto non ha avuto risvolti.


Specificando che negli anni il Comune aveva sollecitato la fine del commissariamento, Orlando ha dichiarato che il Comune non ha alcuna responsabilità e che su tale situazione anomala presenterà esposto alla Procura. Poi, sempre in conferenza, ha sottolineato che ad avere i poteri commissariali è il presidente Musumeci, che ha delegato Maurizio Croce.



Il primo cittadino palermitano ha poi sottolineato che, visto che il sistema di Protezione civile regionale è inaffidabile, sarebbe necessario installare un allarme automatico che scatti e chiuda le zone con maggior rischio. Un progetto che spera verrà finanziato dal sistema commissariale.

Immagine di repertorio