Succede a Siracusa e provincia: 28 febbraio POMERIGGIO

Succede a Siracusa e provincia: 28 febbraio POMERIGGIO

SIRACUSA – Ecco le operazioni più importanti del pomeriggio condotte dai Carabinieri a Siracusa e provincia.

  • A Canicattini Bagni, i Carabinieri hanno tratto in arresto nella flagranza dei reati di minaccia aggravata e detenzione illegale di arma  da sparo e munizioni, Michele Mangiafico, 67 enne. I militari sono stati allertati dalla convivente dell’uomo che ha richiesto l’intervento immediato di una pattuglia riferendo che il convivente la stava minacciando di morte. Giunti sul posto i Carabinieri hanno bloccato l’uomo e, accompagnata in caserma la donna, hanno proceduto a ricostruire quanto accaduto. Alla base dell’aggressione vi è una forte gelosia dell’uomo nei confronti della convivente. La donna aveva comunicato al convivente che in giornata si sarebbe recata, in compagnia di alcuni amici, a Catania per svolgere delle commissioni personali ma l’uomo, in preda alla gelosia, aveva iniziato ad ingiuriarla riferendo che sarebbe stato lui ad accompagnarla. Al rifiuto della donna, l’uomo è, però, andato su tutte le furie, iniziando a minacciarla di morte. La perquisizione domiciliare ha consentito poi di rinvenire un fucile da caccia con il relativo munizionamento illegalmente detenuto da Mangiafico. In caserma, inoltre, la donna ha riferito che tali condotte moleste e minacciose da parte del convivente perduravano ormai da diversi mesi. Pertanto, Michele Mangiafico è stato arrestato e condotto nella propria abitazione al regime degli arresti domiciliari, in attesa delle direttive del Tribunale di Siracusa.

  • I Carabinieri della Compagnia di Augusta hanno arrestato Isidoro Di Stefano, catanese domiciliato a Carlentini, di 36 anni, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dalla Procura Generale della Repubblica, poiché riconosciuto colpevole del reato di furto aggravato perpetrato a Catania nel mese di gennaio 2014. Dovrà scontare una pena detentiva di mesi 8 e giorni 21 e pagare una multa di 2500 euro. I militari della stazione di Carlentini hanno trasportato Di Stefano nel carcere di Brucoli.

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