Succede a Palermo e provincia: 15 febbraio MATTINA

Succede a Palermo e provincia: 15 febbraio MATTINA

PALERMO – Carabinieri: ecco i fatti di cronaca più importanti di Palermo e provincia. 

  • Francesco Mirto, 39enne palermitano, è stato arrestato ieri dai carabinieri della stazione di Partanna Mondello al termine di una lunga attività di osservazione e monitoraggio. I militari dell’arma hanno notato un ragazzino tra i 15 ed i 16 che si è avvicinato all’uomo, e sospettando che stesse per acquistare dello stupefacente, sono intervenuti bloccandoli nelle fasi dello “scambio”. La perquisizione ha permesso di confermare quanto supposto: il ragazzino aveva, infatti, una “stecchetta” di hashish, mentre l’uomo è stato trovato con altre due stecchette e 5 €, appena ricevuti dallo stesso 16enne, come contropartita dello stupefacente. Il 39enne è stato arrestato con l’accusa di spaccio di sostanza stupefacente con l’aggravante di averlo consegnato a persona minorenne, così come previsto dall’art. 80 comma 1 del d.p.r. 309 del 1990. Sottoposto al rito direttissimo nel tribunale di Palermo, il giudice ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.

    Francesco Mirto

    Francesco Mirto

  • Tutto parte dalla denuncia sporta tre giorni fa da un pensionato di Chiavari che, avendo notato vari acquisti fatti online e pagati con la sua carta di credito, si è recato in caserma chiedendo aiuto ai carabinieri. Immediatamente è partita l’attività di indagine dei carabinieri di Genova che sono riusciti ad accertare che alcune consegne sarebbero arrivate in una sede postale di Palermo. Informati i colleghi della compagnia di Palermo San Lorenzo, è stato predisposto un servizio con lo scopo di bloccare chi fosse andato a ritirare i pacchi. L’attesa non è durata molto: allo sportello di un ufficio delle Poste Italiane si è presentato Osahenrumwen Obazee, 31enne nigeriano, che al momento del ritiro dei plichi si è accorto della presenza dei carabinieri si è allontanato di corsa. La fuga è durata solo poche decine di metri: quando i carabinieri l’hanno raggiunto e fermato, aveva tra le mani i pacchi appena ritirati, contenenti due profumi di marca ed uno smartphone di ultima generazione. Le manette sono scattate quando il nigeriano ha mostrato ai militari la carta d’identità: gli uomini dell’arma, infatti, controllando il documento, si sono accorti che era falso. Il nigeriano su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato arrestato per false attestazioni sulla propria identità a pubblico ufficiale, ricettazione ed indebito utilizzo di carte di credito. Il giudice ha convalidato l’arresto e disposto per il 30enne la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. I carabinieri proseguiranno le indagini al fine di verificare se, dietro queste clonazioni, vi sia una vera e propria organizzazione e dove abbia reperito il documento d’identità.
Osahenrumwen Obazee

Osahenrumwen Obazee

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