Succede a Siracusa e provincia: 20 settembre MATTINA

Succede a Siracusa e provincia: 20 settembre MATTINA

SIRACUSA – Ecco le operazioni condotte da polizia e carabinieri a Siracusa e provincia:

  • Continua senza sosta l’attività di contrasto alle piazze dello spaccio della Polizia di Stato. Gli agenti della Squadra Mobile, con l’ausilio di unità cinofile antidroga, a seguito di mirate indagini di polizia giudiziaria, hanno effettuato una perquisizione domiciliare a casa di Adriano Pirrone (in foto), di 20 anni, già conosciuto alle forze di polizia, che ha consentito di rinvenire e sequestrare 31 dosi di cocaina, già pronte per lo spaccio, del peso di 8,5 grammi, 18 dosi di marijuana del peso complessivo di 20 grammi e un bilancino di precisione. Il ragazzo è stato arrestato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e posto ai domiciliari;
  • gli agenti delle Volanti hanno denunciato una donna di 28 anni per il reato di furto e minacce a pubblico ufficiale. La stessa ha rubato generi alimentari da un supermercato sito in Via Elorina. Inoltre, gli agenti delle Volanti hanno denunciato un uomo per il reato di evasione dagli arresti domiciliari e un altro per violazione delle limitazioni imposte dalla misura del Daspo urbano cui è sottoposto;
  • i carabinieri della Tenenza di Floridia hanno arrestato Giuseppe Mericio, siracusano 25enne , disoccupato e pregiudicato, in esecuzione di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica nel Tribunale di Siracusa. Lo stesso, infatti, si era reso responsabile di numerosi reati contro il patrimonio tra il luglio 2014 e il maggio 2016. Le indagini dei carabinieri, grazie anche alla visione delle immagini di video sorveglianza, hanno consentito di identificare l’autore del reato e di segnalarlo all’autorità giudiziaria di Siracusa, che ha quindi emesso il relativo provvedimento restrittivo a carico del 25enne siracusano. L’arrestato, accompagnato nei locali della Tenenza carabinieri per le formalità di rito, è stato poi rinchiuso nel carcere Cavadonna, così come disposto dalla stessa autorità giudiziaria.